Migranti, arrivata a Palermo la nave con 700 superstiti

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L'imbarcazione della Marina militare è giunta nel porto con donne, uomini e bambini soccorsi in diverse operazioni nel Canale di Sicilia. A bordo anche i sopravvissuti e le vittime del naufragio di sabato 14 giugno. Il sindaco Orlando: Europa indifferente

La nave Etna della Marina militare, con oltre 700 migranti soccorsi in diverse operazioni nel Canale di Sicilia, è approdata nel porto di Palermo. A bordo ci sono anche i superstiti e i cadaveri recuperati dopo il naufragio avvenuto davanti alle coste libiche sabato 14 giugno: su un gommone, che si è rovesciato, viaggiavano circa 90 persone. I soccorritori sono riusciti a portarne in salvo 39 e a strappare al mare 10 corpi senza vita (tra cui 7 donne).

Orlando: Ue indifferente - Molti dei naufraghi resteranno a Palermo e verranno divisi tra le strutture d’accoglienza della città. “Dal punto di vista dell’organizzazione le cose funzionano. Quello che non funziona è l’indifferenza dell’Europa nei riguardi della tragedia che si consuma nel Mediterraneo ”, ha detto il sindaco Leoluca Orlando. E ancora, riprendendo le parole di Alfano dei giorni scorsi: “L’operazione Mare Nostrum ha salvato migliaia di vittime, ma è impensabile che di questa operazione debba farsene carico solo l’Italia”. “I migranti – ha aggiunto Orlando – siano al centro del semestre Ue italiano”.

Migranti da Ghana, Costa d’Avorio e Guinea - Sulla nave Etna, che di solito trasporta carburante, ci sono 653 uomini, 46 donne e 68 minorenni. Quindici i feriti gravi che sono stati trasportati in ospedale. C'è anche chi ha perso un braccio e chi è rimasto gravemente ustionato dal carburante, molti avrebbero la scabbia. "Siamo pronti ad accoglierli – dice Antonio Candela, commissario dell'Asp 6 - Abbiamo tre triage per visitare e assistere i profughi". I migranti sarebbero provenienti soprattutto del Ghana, della Costa D'Avorio e della Guinea.

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