Naufragio nel Mediterraneo: 10 morti. Decine di dispersi

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Un gommone carico di migranti è affondato al largo delle coste libiche. Sulla nave Etna, diretta a Palermo, 700 profughi. Alfano: "Mare nostrum non può essere solo italiano". VIDEO

E' di 10 morti e circa 40 dispersi il bilancio di un naufragio avvenuto nel pomeriggio di venerdì a circa 40 miglia a nord delle coste libiche: il gommone carico di migranti è affondato ed è stato soccorso dalle navi della Capitaneria di Porto, che hanno recuperato anche 39 naufraghi. A prestare i primi soccorsi, spiega una nota della Marina, oltre a Nave Dattilio e Nave Diciotti sono state anche la fregata Scirocco ed il pattugliatore Orione per prestare soccorso.


Decine di dispersi - Oltre alle 10 vittime, però, ci sarebbero anche decine di dispersi. A lanciare l'allarme è il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, che ha appreso la notizia da fonti della missione "Mare nostrum". Le unità italiane, racconta il sindaco, hanno trovato a 105 miglia da Lampedusa 40 naufraghi in mare e più verso la Libia, a 117 miglia dalle Pelagie, un uomo da solo. Dalle loro testimonianze, erano su due gommoni, ciascuno con un centinaio di persone a bordo ed entrambi rovesciatisi dopo un forte nubifragio.

700 migranti su Nave Etna - Intanto, la rifornitrice Etna con circa 700 migranti (recuperati negli ultimi giorni) e i 10 corpi senza vita, è diretta verso il porto di Palermo con arrivo previsto nella giornata di domani, domenica 15 giugno. A Reggio Calabria, invece, sono sbarcati complessivamente 288 migranti; 114 uomini, 34 donne e 140 minori, alcuni dei quali in tenera età. A quanto si apprende, sono tutti in buone condizioni.

Alfano: "Mare nostrum non può essere solo italiano" - In giornata è intervenuto sull’emergenza il ministro dell’Interno Angelino Alfano. "L'Italia non può farsi più carico del disastro creato in Libia dagli altri paesi occidentali - ha detto durante il vertice sull'immigrazione a Catania. - l'Italia è un Paese accogliente, ma non può accogliere tutti. Il mare nostrum non può essere italiano e basta. Bisogna che l'Europa faccia la propria parte, prendendo in mano la frontiera mediterranea, o l'Italia lascerà la questione in mano all'Europa". (VIDEO)


Alfano: in Sicilia situazione pesante con 97% sbarchi - Particolare attenzione viene posta dal ministro sul caso della Sicilia. Qui, afferma, "si registra il "97% degli sbarchi di migranti e ci sono il 34% di presenza nei centri di accoglienza". Così come noi "diciamo che l'Europa non può voltarsi dall'altra parte rispetto all'Italia, dicendo che l'Ue non può lasciarci soli, noi diciamo che il Paese non può lasciare sola la Sicilia" ha assicurato il titolare del Viminale annunciando la "costituzione nell'isola di un centro di accoglienza importante per evitare che ci siano sui Comuni enormi pressioni difficili da reggere".

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