Camorra, Antonio Iovine: "Fate come me, pentitevi"

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L’ex boss, durante l’interrogatorio in videoconferenza nel Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha rivolto un appello a “tutti quelli che conosco perché facciano chiarezza e aiutino la magistratura”. E sui Casalesi: “Il clan non ha futuro”. VIDEO

“Riflettevo sulla necessità o meno di appartenere a un clan che magari non esiste più e sul fatto che sarebbe bene che tutti quelli che mi conoscono, e sanno che sono una persona razionale, seguissero l’esempio che sto dando. Spingo un po’ tutti quanti a fare chiarezza e ad aiutare la magistratura, ma anche a cambiare la mentalità che c'è nelle nostre zone nei confronti dei magistrati”. E’ l’appello rivolto da Antonio Iovine, ex boss dei Casalesi che ha deciso di collaborare con la giustizia, durante l’interrogatorio in videoconferenza nell’Aula del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), dove è in corso il processo in cui è imputato, tra gli altri, l'ex sindaco di Villa Literno Enrico Fabozzi.
E sui Casalesi ha aggiunto: “Il clan non ha futuro, già prima della mia cattura avevo capito che era tutto finito”.

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