Baby Squillo a Roma, chiesti 16 anni e mezzo per Mirko Ieni

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Si avvia a conclusione il processo con rito abbreviato per gli otto imputati coinvolti nel giro di prostituzione di due studentesse ai Parioli. Per la madre di una delle ragazze chiesti sei anni di reclusione. La sentenza il prossimo 1° luglio

Sedici anni e mezzo di reclusione. E' questa la pena chiesta per Mirko Ieni, l'uomo che secondo la procura di Roma gestiva il giro di prostituzione ai Parioli di due ragazzine minorenni. Per la madre di una delle due, accusata di aver spinto la figlia a prostituirsi, la procura ha chiesto sei anni di reclusione. Nel chiedere al gup Costantino De Robbio la condanna di Ieni, il procuratore aggiunto di Roma Maria Monteleone ha usato toni molto duri. Una persona - ha sottolineato - che "non esitava a dare droga ed a far prostituire donne con le quali aveva a che fare". Tra l'altro il magistrato ha citato un'intercettazione telefonica nella quale Ieni, parlando delle due minorenni, dice: "ho due str.. che mi fanno guadagnare 600 euro al giorno".

Le altre richieste - Chiesti inoltre sei anni di reclusione, oltre a 18mila euro di multa, per Nunzio Pizzacalla ritenuto uno dei gestori del giro e cinque anni e 8mila euro di multa per il commercialista Riccardo Sbarra, presunto cliente e accusato di possedere materiale pedopornografico. Un anno e quattro mesi (più 800 euro di multa) la richiesta per il presunto cliente Michael De Quattro, mentre Francesco Ferrao e Gianluca Sammarone, accusati di essere stati clienti, rischiano entrambi otto mesi.

Processo con rito abbreviato - Il processo ai primi otto imputati per il giro di prostituzione minorile che ha coinvolto due ragazzine a Roma si svolge col rito abbreviato. Questo rito, alternativo a quello ordinario, consente, in caso di condanna, di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Oltre a Ieni, alla madre della ragazzina e a Sammarone alla sbarra ci sono anche Nunzio Pizzacalla, ritenuto anche lui promotore del giro, i clienti Michael De Quattro, Riccardo Sbarra, Marco Galluzzo, Francesco Ferraro.
La sentenza sarà emessa dal gup Costantino De Robbio il prossimo 1° luglio.

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