Tornano in Italia i bimbi adottati in Congo

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L'aereo con a bordo i 31 minori provenienti da Kinshasa è atteso a Roma per mercoledì 28. I bambini da mesi aspettano di poter ricongiungersi con i genitori adottivi italiani, dopo un blocco del rilascio dei nulla osta deciso dalle autorità congolesi

Nella mattina di mercoledì 28 atterrerà all'aeroporto di Ciampino l'aereo proveniente da Kinshasa (Congo), con a bordo i bambini congolesi adottati da famiglie italiane, che da mesi aspettano di poter raggiungere i loro genitori. Ad accompagnare i bambini, in rappresentanza del governo italiano, sarà il ministro Maria Elena Boschi. A renderlo noto un comunicato di Palazzo Chigi, dopo che ieri 26 maggio, con un tweet, il premier Renzi aveva anticipato lo sblocco della vicenda dei 31 bambini adottati nella Repubblica democratica del Congo, ormai cittadini italiani ma bloccati a Kinshasa.

Una storia che va avanti da mesi, con 24 coppie che pur avendo completato l'iter adottivo non hanno ancora potuto portare a casa i loro figli per la mancanza del nulla osta da parte delle autorità congolesi. Lo scorso settembre Kinshasa aveva infatti deciso di sospendere per un anno il rilascio del nulla osta per tutte le adozioni internazionali, per sospetti di procedure irregolari che, però, secondo quanto avevano a suo tempo riferito le stesse autorità congolesi, non riguardavano l'Italia. In seguito a ciò, da novembre a gennaio i genitori adottivi italiani erano rimasti bloccati per oltre due mesi in Congo senza avere la possibilità di tornare in Italia con i propri bambini. Le famiglie italiane erano così rimpatriate senza i piccoli e in questi mesi sono andate avanti le trattative tra i due governi per una risoluzione della vicenda arrivata solo ora.

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