Peculato, arrestato l'ex ministro dell'Ambiente Clini

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L'inchiesta ruota attorno a un finanziamento per il risanamento delle acque in Iraq. L'ex esponente del governo Monti è indagato anche a Roma per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione con l'aggravante della transnazionalità

L'ex ministro dell'Ambiente Corrado Clini è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Nei suoi confronti, e di un imprenditore, sono stati disposti gli arresti domiciliari. L'ipotesi di reato è peculato ai danni del ministero dell'Ambiente. Clini è indagato anche a Roma con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.

L'accusa di peculato -
L'inchiesta è quella relativa a un finanziamento per il risanamento delle acque in Iraq: in questo contesto Clini - secondo l'accusa formulata nell'indagine dei finanzieri del Nucleo speciale spesa pubblica e del Comando di Ferrara - avrebbe distratto fondi per oltre 3 milioni di euro, in concorso con l'altra persona arrestata. Il finanziamento destinato dal Ministero dell'Ambiente al progetto sulle risorse idriche in Iraq finito nel mirino della Gdf di Ferrara ammonta complessivamente a 54 milioni di euro.

Indagato anche a Roma: associazione per corruzione -
Ma insieme ai magistrati di Ferrara si stanno muovendo anche quelli della Capitale. Clini è infatti indagato anche a Roma insieme con la moglie Martina Hauser ed altra 4-5 persone per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione con l'aggravante della transnazionalità. L'inchiesta verte su presunte provviste realizzate tramite progetti per centinaia di milioni realizzati in Cina e Montenegro. Il sospetto degli inquirenti è che dietro il finanziamento di tali progetti, ottenuti da imprese italiane, ci sia stato un giro di mazzette.

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