Migranti, a Catania le 17 salme e i superstiti del naufragio

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È arrivata nel porto della città siciliana la nave della Marina militare con a bordo i cadaveri recuperati dopo la strage avvenuta lunedì 12 maggio a 40 miglia dalla Libia e a 100 da Lampedusa. Incertezza sul numero di dispersi

Sale a 17 il numero di cadaveri recuperati dalla Marina militare dopo il naufragio del barcone carico di migranti affondato lunedì 12 maggio a 40 miglia dalla Libia e a 100 da Lampedusa. La Fregata Grecale della Marina militare con a bordo le salme, tra le quali quelle di 12 donne e due minorenni, e i 206 superstiti è arrivata nel porto di Catania. Rimane ancora incerto il numero dei dispersi. Le prime testimonianze parlavano di oltre 400 persone a bordo dell’imbarcazione e quindi di circa 200 dispersi. Ora i numeri sembrano ridimensionati. “Sui dispersi non vi posso dare certezze, ma questa barca è come quelle che si vedono spesso e i numeri su questi natanti vanno dai 200 ai 250 passeggeri al massimo per volta”, ha detto il comandante della nave Grecale, Stefano Frumento.
Nelle ultime 48 ore sono stati mille i migranti soccorsi nel canale di Sicilia; qui di seguito un tweet della Marina Militare.


Renzi: Europa salva banche e lascia morire bimbi -
E dopo il ministro dell'Interno Angelino Alfano, che ha accusato l'Europa non aiutare l'Italia ad affrontare la questione legata agli sbarchi di migranti sulle nostre coste, è intervenuto anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Ha ragione Alfano - ha detto -  La Ue ci lascia soli", ma "non può salvare gli stati, le banche e poi lasciare morire le madri con i bambini".

La procura apre un'inchiesta -
La Procura distrettuale di Catania, coordinata da Giovanni Salvi, ha deciso intanto di aprire un'inchiesta sull'ennesima strage del mare (lo speciale sbarchi). La competenza è, al momento, radicata nel capoluogo etneo perché è il primo luogo italiano in cui arriveranno i corpi finora recuperati. La Procura etnea eseguirà atti urgenti, ipotizzando i reati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo.

Altri 295 profughi soccorsi nel Canale di Sicilia -
E proseguono gli sbarchi sulle coste italiane. In mattinata sono stati soccorsi altri 295 migranti nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum nel Canale di Sicilia.

Tragedie in mare - Il canale di Sicilia si trasforma su malgrado in molto casi in una tomba per migliaia di migranti, vittime quasi sempre senza nome in fuga dal loro Paese per cercare in Europa un futuro migliore. Il 2011 è stato l'anno più tragico: almeno 1.800 persone scomparse, tra morti e dispersi. VIDEO

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