Caso Scajola, soldi a Matacena tramite un conto della Camera

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Ci sarebbe anche un conto corrente bancario aperto presso la tesoreria di Montecitorio fra i canali attraverso i quali partiva il denaro destinato all'ex parlamentare di Fi latitante a Dubai. Atteso per mercoledì l'interrogatorio dell'ex ministro

Ci sarebbe anche un conto corrente bancario aperto presso la tesoreria della Camera dei deputati fra i canali attraverso i quali partivano soldi destinati ad Amedeo Matacena, l'ex parlamentare di Forza Italia latitante a Dubai dopo una condanna definitiva a 5 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Su quello stesso conto sarebbe dovuto transitare il denaro necessario per finanziare il trasferimento dell'imprenditore calabrese in Libano; trasfermimento che, secondo l'accusa, l'ex ministro Claudio Scajola avrebbe tentato di favorire.

L'intercettazione tra Scajola e Rizzo - Il particolare emerge dalle carte dell'inchiesta "Breakfast" che ha portato in carcere, tra gli altri, proprio Scajola. Qui si riporta un'intercettazione del 5 febbraio scorso relativa a una telefonata fra Chiara Rizzo, moglie dell'armatore latitante arrestata ieri 11 maggio all'aeroporto di Nizza, e Scajola.
La famiglia di Matacena, secondo l'interpretazione degli uomini della Dia, è da tempo alla ricerca di appoggi che ne possano favorire il trasferimento dalla sua attuale residenza di Dubai - giudicata ormai poco sicura dopo la richiesta di estradizione avanzata dalle autorita' italiane - al  Libano. Servono soldi per organizzare l'operazione e Scajola chiede a Chiara Rizzo,"se Amedeo ha un conto corrente presso la tesoreria della Camera". La donna risponde di sì "in quanto l'ultima volta ha pagato versando ad Amedeo la". Scajola, annotano gli inquirenti, "dice che è perfetto in quanto risolveranno tutto in questo modo”.

Fonti di Montecitorio smentiscono l'esistenza del conto - La circostanza è però smentita da fonti di Montecitorio citate dall'Ansa, secondo cui "non c'è alcun conto corrente "gestito dalla Tesoreria della Camera che sia intestato a singoli deputati o ex deputati". I conti bancari della Tesoreria, aggiungono, sono utilizzati "esclusivamente" per "l'attività istituzionale".

Bloccati i flussi finanziari di Matacena - I flussi finanziari di Matacena sono ora bloccati, perché insieme all'esecuzione degli arresti disposti dalla Dda di Reggio Calabria giovedì scorso, gli uomini della Dia hanno bloccato beni per 50 milioni di euro, individuati, secondo le accuse, sotto la copertura di società di comodo formalmente intestate a personaggi strettamente legati all'ex parlamentare.

Mercoledì l'interrogatorio di Scajola
- Intanto, secondo quanto ha riferito all'Ansa il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, mercoledì, potrebbe esserci a Roma l'interrogatorio di Scajola da parte dei magistrati della Dda. "All'ex ministro – ha spiegato de Raho - sono stati sequestrati decine di faldoni. Un documentazione ancora tutta da esaminare e valutare in vista dell'interrogatorio".

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