Beirut, Dell'Utri interrogato in procura. Resta agli arresti

1' di lettura

L’ex senatore di Fi, condannato a 7 anni dalla Cassazione per concorso esterno in associazione mafiosa, è stato ascoltato nell’ambito delle procedure per l’estradizione. Rimane ricoverato in stato di detenzione. Il legale a Sky TG24: tempi incerti

Marcello Dell'Utri è stato interrogato negli uffici della procura generale di Beirut nell'ambito delle procedure riguardanti la richiesta di estradizione. A pochi giorni dalla sentenza della Cassazione, che ha confermato la condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, l'ex senatore di Forza Italia è arrivato al palazzo di Giustizia dall'ospedale Al Hayat, dove è ricoverato in stato di detenzione.
Dopo un'ora e mezza Dell’Utri è stato portato via ammanettato su un'ambulanza, nuovamente agli arresti in ospedale.

L’avvocato libanese di Dell’Utri ha detto a Sky TG24: “Il procuratore della repubblica libanese lo ha ascoltato per la prima volta, il colloquio è durato circa un’ora e mezza. Il parere del procuratore  è semplicemente consultativo e la decisione finale spetta al consiglio dei ministri. Una volta che questi ha deciso la parte non soddisfatta, me o il governo italiano, può ricorrere in appello al tribunale amministrativo. Ci tengo a precisare che la procedura non prevede nessuna tempistica. Quindi mi trovo nell’incapacità di fissare la tempistica entro la quale il dossier sarà trasferito al consiglio dei ministri”.

Sul caso di Dell’Utri si è espresso anche Silvio Berlusconi: “E' una delle migliori persone, è un credente e da 20 anni è sottoposto a tortura, forse perché era vicino a me”.

Leggi tutto