Firenze, Viti identificato grazie al ricordo di un agente

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All'arresto dell'uomo che ha confessato il delitto di Cristina Zamfir si è arrivati attraverso all'intuizione di un poliziotto che intervenne per sedare una discussione con una prostituta. "Leggendo i giornali mi è tornato in mente quell'episodio"

All'identificazione di Riccardo Viti, l'uomo che ha confessato l'omicidio di Andreea Cristina Zamfir, la donna trovata “crocifissa” sotto un cavalcavia a Scandicci lo scorso 5 maggio, si è arrivati anche grazie al contributo decisivo di Paolo De Giorgi un agente che ha ricordato di aver visto l'uomo in un controllo due anni fa.

Come racconta lo stesso De Giorgi ai cronisti, in una notte del 2012, "con un collega eravamo fermi in piazza Gaddi quando abbiamo notato un furgone con all'interno una ragazza che urlava. Abbiamo proceduto al controllo e constatato che la ragazza era una prostituta tossicodipendente. Il cliente diceva che non voleva più avere un rapporto con lei perché aveva visto che era drogata. La voleva far scendere dal mezzo e la ragazza invece voleva 80 euro". Il cliente in questione era proprio Viti e così, continua De Giorgi, "quando leggevo i giornali e i colleghi mi chiamavano per raccontarmi di questo omicida mi è tornato alla memoria il fatto. Allora ho chiamato il mio dirigente, gli ho spiegato la situazione e sono stati fatti tutti gli accertamenti su Viti".

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