Firenze, si cerca il dna del killer della donna "crocefissa"

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La svolta potrebbe arrivare dalle analisi scientifiche. Gli investigatori esaminano le tracce dell'omicida sul luogo del delitto, avvenuto il 5 Maggio nei pressi di un cavalcavia

Polizia e Carabinieri continuano ad indagare congiuntamente sul caso della donna "crocefissa" a Firenze. Gli investigatori stanno cercando eventuali tracce di dna lasciate dall'aggressore sul luogo dell'omicidio (foto), dopo le sevizie sessuali, della romena Andreea Cristina Zamfir il 5 maggio scorso. 

Esami scientifici - Secondo quanto appreso, esami scientifici sono in corso per isolare possibili tracce biologiche dalla borsetta e dagli indumenti della vittima, ma anche dal nastro adesivo usato dal maniaco per immobilizzarla ad una sbarra di ferro dove la vittima è stata trovata come "crocifissa".

La pista del serial killer - Uno degli obiettivi di questo accertamento è vedere, tramite il dna, se l'aggressore del 5 maggio scorso è lo stesso di tre episodi analoghi su cui sono in corso le indagini da dove è emerso lo stesso codice genetico: sono le aggressioni del luglio 2011 a Calenzano, alle porte di Firenze, del marzo 2013 ad Ugnano e del 21 febbraio scorso ancora a Calenzano. Non sono invece collegati con le tracce genetiche dello stesso Dna due episodi di violenza sessuale su prostitute, sempre denunciati alle forze dell'ordine, avvenuti nel 2006 nella zona del cimitero di Ugnano e nel 2009 a Calenzano.

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