Scontri a Roma, il questore: "Ha sparato una sola pistola"

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Secondo un testimone prima della finale di Coppa Italia di sabato avrebbe fatto fuoco anche un'altra arma. Il gip convalida l'arresto per De Santis. Restano serie le condizioni di Ciro Esposito

Il Gip di Roma al termine degli interrogatori di garanzia, ha convalidato gli arresti per
l'ultra' della Roma, Daniele De Santis, e Alfonso Esposito, uno dei tifosi del Napoli coinvolti negli scontri avvenuti nel prepartita della finale di Coppa Italia. De Santis è accusato di tentato omicidio mentre Esposito di rissa.

Questore di Roma: "Ha sparato una sola pistola" -
Proseguono ad ogni modo le indagini per ricostruire la dinamica di quanto avvenuto sabato e su molti quotidiani in edicola emergono diversi dettagli di quel pomeriggio di fuoco. Secondo quanto riportato da Il Messaggero e Il Mattino, che citano un testimone, a sparare potrebbe esserci stata anche una seconda pistola. L'uomo avrebbe riferito di aver visto "un altro uomo che sparava", precisando che "aveva il casco". Ipotesi però smentita dal questore di Roma, Maria Mazza, secondo cui "è stata ritrovata una sola pistola e a quanto ci risulta è l'unica arma con cui sono stati esplosi i colpi".

Il Corriere della Sera pubblica invece i dettagli dell'informativa della Questura di Roma per la Procura, nella quale un testimone racconta (come già ricostruito da una testimonianza raccolta da SkyTG24) di aver visto "altri tre soggetti indossanti caschi tipo jet" dare man forte a Daniele De Santis nel inseguire i tifosi napoletano. Ad aver sparato, sempre secondo il testimone, sarebbe stato però l'ultrà romanista. Sempre secondo il Corriere della Sera, sul luogo in cui è stato soccorso De Santis, dopo essere stato aggredito dai tifosi napoletani, sarebbero stati trovati quattro bossoli e un proiettile inesploso.

La presunta trattativa tra Hamsik e Genny a' Carogna
- Si cerca intanto di capire anche il ruolo avuto da Gennaro De Tommaso, detto Genny a'Carogna, capo degli ultrà del Napoli, prima dell'inizio della finale di Coppa Italia. L'uomo, che indossava la maglietta inneggiante a Speziale, avrebbe intavolato una trattativa con il capitano del Napoli Hamsik per "permettere" l'inizio del gioco, come scrive anche La Gazzetta dello Sport. Secondo quanto riportato dalla Repubblica, il capo ultrà avrebbe detto ad Hamsik: "Questa partita non si deve giocare, hanno ammazzato uno dei nostri". Il calciatore avrebbe quindi cercato di rassicurarlo ("ci sto mettendo la faccia"), convincendolo quindi a lasciare iniziare la partita. Genny a' Carogna avrebbe però anche minacciato Hamsik. Secondo quanto riportato dal quotidiano, infatti, i tifosi del Napoli in passato avrebbe effettuato furti ai danni di Lavezzi, Hamsik e Cavani per "punirli" di non aver partecipato a eventi organizzati dagli ultrà. A De Tommaso, intanto, è stato dato un Daspo per i prossimo 5 anni. Non potrà assistere a eventi sportivi fino al 2019

Stazionarie le condizioni di Ciro Esposito - Sono stazionarie le condizioni di Ciro Esposito, il 30enne napoletano ferito sabato e che nella notte tra lunedì e martedì ha subito un intervento al colon. "Ha passato una notte tranquilla - dice Carmela, la zia, dal Policlinico Gemelli dove è ricoverato l'uomo - i medici hanno detto che è stazionario, ma le condizioni  rimangono comunque critiche". Mentre si è ripresa la fidanzata di   Ciro, Simona, dopo il piccolo malore accusato ieri al Gemelli: "Oggi  sto bene - dice - ma ancora non me l'hanno fatto vedere".

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