Firenze, donna "crocefissa": si indaga su 6-7 casi analoghi

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Nessun identikit del maniaco seriale che ha ucciso la 25enne trovata legata sotto ad un cavalcavia. Gli investigatori vagliano omicidi simili negli ultimi 10 anni. Si segue pista del nastro adesivo rubato in ospedale

Sono sei o sette i casi di prostitute seviziate sui quali sta indagando la Procura di Firenze nell'inchiesta sulla donna trovata morta e legata sotto a un cavalcavia alla periferia della città (LE FOTO). Fra i precedenti ce n'è uno avvenuto nel campo delle Bartoline, alle porte di Firenze: in quel luogo il 22 ottobre 1981 venne uccisa una delle otto coppiette vittime del mostro di Firenze.

La pista del nastro adesivo - Nelle indagini a 360 gradi che sta conducendo la squadra mobile di Firenze c'è comunque una pista che sembra prevalere: è quella che porta a un nastro adesivo per imballaggi, usato per chiudere i pacchi, in dotazione all'ospedale fiorentino di Careggi. Il manico seriale che ha stuprato la 25enne romena, che si prostituiva in modo autonomo, ha infatti utilizzato un nastro adesivo con una scritta riferibile a Careggi proprio per immobilizzare la sua vittima e seviziarla. Un simile nastro adesivo sarebbe stato utilizzato in altri casi di violenza sessuale. Secondo alcune fonti si tratterebbe dunque di 6-7 casi avvenuti negli ultimi 10 anni (le parole del capo della Squadra Mobile). Alcuni di questi sarebbero avvenuti fuori Firenze, ad esempio a Prato.

Nessun identikit  del maniaco seriale - Per il momento non ci sarebbe nessun identikit sul maniaco seriale che ha ucciso la 25enne. Le indagini, condotte sia dalla polizia che dai carabinieri di Firenze, sono coordinate dal pubblico ministero Paolo Canessa, lo stesso che negli anni '80 e '90 indago' sul "mostro di  Firenze", le cui indagini portarono in carcere Pietro Pacciani e i suoi "compagni di merende".

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