Maltempo, scuole chiuse a Senigallia. Aiuti da tutta Italia

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I Vigili del fuoco sono ancora alle prese con centinaia di interventi di prosciugamento nelle Marche, in ginocchio dopo l'alluvione del Misa. Sei i rinforzi di supporto giunte da varie città. La Protezione civile: "Si va verso la normalità"

C'è il sole lunedì 5 nelle Marche, ma a Senigallia, la città più colpita dall'alluvione del Misa, i Vigili del fuoco sono ancora alle prese con 300 interventi di prosciugamento in lista d'attesa. Altri 100 sono stati smaltiti nella notte, ma nei seminterrati, garage e cucine degli alberghi sotto il livello del piano stradale ci sono due-tre metri di acqua. Nel frattempo arrivano rinforzi da tutta Italia. Le colonne mobili di supporto sono giunte da Firenze, Lucca, Venezia, Rovigo, Bologna, Roma, oltre che da Ascoli Piceno e Macerata.

Scuole chiuse –
Il Centro operativo comunale è in funzione, e restano aperti i centri di accoglienza per gli sfollati. Chiuse invece, sia oggi che domani, le scuole. "Si va verso la normalità - spiega il capo della Protezione Civile delle Marche Roberto Oreficini - Fortunatamente le condizioni climatiche sono buone e questo consentirà di intensificare le operazioni di bonifica del fango".

Gli aggiornamenti da Senigallia e le testimonianze degli abitanti



I problemi di viabilità -
Quanto al resto della regione, i problemi sono relativi soprattutto alla viabilità. L'Anas comunica che la strada statale 4 “Salaria” resta chiusa al traffico in entrambe le direzioni al km 151,550, in località Trisungo nel comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, a causa della frana che ha riversato sul piano viabile massi di notevole dimensione ed una grande quantità di detriti (qui tutti gli aggiornamenti).

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