I giudici: movente non fu sesso, Meredith uccisa per litigio

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Secondo le motivazioni della condanna inflitta dalla Corte d'Assise d'Appello, la studentessa fu copita da due coltelli, uno impugnato da Amanda e l'altro da Raffaele. All'origine dell'aggressione i rapporti esasperati tra le due ragazze

Il movente dell'omicidio di  Meredith Kercher non va ricercato nel rifiuto della studentessa inglese di fare sesso di gruppo. E' quanto sostengono i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Firenze nelle motivazioni depositate oggi 29 aprile della sentenza di condanna di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, rispettivamente a 28 anni e 6 mesi e 25 anni.

"Non credibilie il movente sessuale" - Per i giudici non è "assolutamente credibile, poiché non supportato da alcun elemento oggettivo, che fra i quattro ragazzi  fosse iniziata un'attività sessuale di gruppo, che poi Meredith Kercher improvvisamente non volle più portare a conseguenze ulteriori. Questa prospettazione non risulta compatibile con la  personalità della ragazza inglese". "L'aggressione della ragazza inglese - continuano i magistrati - fu simultanea e posta in essere da tutti e tre i correi, i quali collaborarono tutti per il fine che si erano proposti: immobilizzare Meredith Kercher ed usarle violenza".

"Meredith immobilizzata per violentarla e umiliarla"
- Fra Amanda e Meredith, scrivono i giudici, "non vi era un buon rapporto" e Meredith "non tollerava il modo con il quale Amanda Marie Knox interpretava la convivenza all'interno dello stesso appartamento".  La sera dell'omicidio, perciò, per la Corte, una "situazione di apparente normalità potrebbe essere stata rotta dall'accendersi della discussione" tra Meredith e Amanda, "che si inserì in un contesto in cui sia per le condizioni psicofisiche degli imputati" che si erano "raccolti in intimità, facendo anche uso di stupefacente", sia per il livello di esasperazione cui era giunta la convivenza fra le ragazze. Da qui sarebbe scaturita "una progressione di aggressività, all'interno della quale può collocarsi la condotta di violenza sessuale che -  scrive ancora la Corte - corrispose, per quanto attiene a Rudy Hermann Guede, alla soddisfazione di un proprio istinto sessuale maturato in tale contesto, mentre, per quanto attiene ad Amanda Marie Knox e Raffaele Sollecito, in una volontà di prevaricazione e di umiliazione nei confronti della ragazza inglese".

Due coltelli - Secondo i giudici, Meredith venne colpita al collo "da due armi da taglio distinte", una impugnata da Amanda Knox che provocò la ferita ritenuta mortale mentre l'altra da Raffaele Sollecito.

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