Sbarchi sulle coste siciliane, soccorsi 2000 migranti

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Sull'isola molte donne e bambini. Sotto stress la macchina organizzativa: centri di accoglienza al collasso. Al porto di Bari 12 uomini stipati nell'intercapedine di un tir, in uno spazio di 80 cm x 2 metri di altezza

Continua l'emergenza sbarchi in Sicilia, che mette sotto stress la macchina dei soccorsi, soprattutto sul piano dell'accoglienza con i centri che nell'isola sono 'strapieni'. Sono oltre 1800 i migranti salvati nelle ultime ore da navi della Marina Militare e della guardia costiera impegnate nel Canale di Sicilia nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum. Ma la cifra delle persone da soccorrere continua a salire e, secondo fonti della Marina militare, si stima che entro la giornata di oggi, sabato 26 aprile, saranno trasferiti in Italia complessivamente circa 2.000 extracomunitari.


I soccorsi in mare - Le condizioni meteo migliorate ha fatto aumentare il numero delle imbarcazioni salpate dalle coste del Nord-Africa cariche di migranti impegnati del viaggio della speranza. Circa mille di loro, 1.066, compreso un ferito, sono stati soccorsi il 25 aprile, con l'aiuto di due rimorchiatori civili, dagli uomini della nave San Giorgio e sono stati condotti ad Augusta, nel Siracusano. Altri 400 persone, 150 delle quali salvate da una motovedetta della guardia costiera, sono state tratte in salvo dal pattugliatore Cassiopea, attraccato nella mattinata del 26 aprile a Porto Empedocle, nell'Agrigentino. Nel porto di Pozzallo, nel Ragusano, è arrivata nave Urania, che ha soccorso 395 migranti siriani e sub sahariani, compresi 12 neonati, 72 minorenni e 61 donne, quattro delle quali incinte.

Centri al collasso - Ed è emergenza nei centri previsti a dare una prima assistenza ai migranti. I grandi numeri mettono infatti sotto stress l'organizzazione, considerando anche che molte persone rifiutano di farsi identificare: sperano così di non essere rispedite nei paesi di origine e continuare il viaggio verso la meta finale, un Paese del Nord Europa. Il problema è ancora più pressante per i minorenni.
Da Pozzallo, nel ragusano, si sono verificate diverse fughe dal centro. Lo stesso è successo ad Augusta, nel siracusano: la struttura è realizzata in una scuola ed è stracolma. Una struttura da grandi numeri è il Cara di Mineo, nel Catanese, che qualcuno vuole trasformare in un centro di accoglienza temporanea. Tesi nettamente contrastata dal sindaco Anna Aloisi che bolla l'iniziativa come "strumentalizzazioni politiche ispirate dall'estremismo" scoppiate, sottolinea, " proprio in coincidenza con l'avvio delle Europee e la prossima pubblicazione del bando di gara per la gestione del centro". "Il Cara di Mineo - ribadisce il sindaco - deve essere un Centro di accoglienza per richiedenti asilo e non subire trasformazioni dettate dell'emergenza".
Il centro di Lampedusa, invece, ora chiuso per lavori di ristrutturazione, avrà 450 posti.

Migranti stipati in un camion - A Bari, infine, durante un semplice controllo su strada, sono stati trovati 12 migranti, tutti uomini, accovacciati nell'angusto intercapedine di un tir privo di carico sbarcato al porto. Il conducente del mezzo, un bulgaro 36enne, è stato arrestato da polizia e Gdf e gli immigrati respinti in Grecia, da dove provenivano. Il vano che ospitava i migranti, che hanno detto di essere siriani, era ricavato nella parte anteriore del rimorchio, in corrispondenza con la paratia che lo separa dall'abitacolo: era di 80 cm x 2 metri di altezza.

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