Omicidio Mozzate, l'assassino confessa un secondo delitto

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Dritan Demiraj, che lo scorso marzo ha accoltellato la sua ex compagna Lidia Nusdorfi, ha ammesso di aver ucciso anche l'ultimo fidanzato della vittima, il bolognese Silvio Mannina. Il suo telefonino sarebbe servito per attirare la donna in trappola

Dritan Demiraj, il panettiere di 29 anni di Rimini che il primo marzo scorso uccise la ex compagna Lidia Nusdorfi alla stazione ferroviaria di Mozzate, ha confessato di avere ucciso anche l'ultimo fidanzato della donna, Silvio Mannina, 30 anni, bolognese. Di Mannina si erano perse le tracce proprio in corrispondenza della morte della Nusdorfi.

Demiraj, arrestato un mese e mezzo fa, è stato interrogato nel carcere di Como. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Como, Mannina fu attirato a Rimini alla vigilia del delitto dall'attuale convivente di Demiraj, la riminese Monica Sanchi. Nelle intenzioni della coppia l'uomo avrebbe dovuto chiamare la Nusdorfi e fissarle un appuntamento in stazione a Mozzate, cosa che, si ipotizza, si sia però rifiutato di fare, pagando così con la morte. Con il suo cellulare in mano, Demiraj inviò poi un messaggio alla sua ex, riuscendo comunque a farla andare in stazione, dove la uccise. L'omicidio di Mannina sarebbe avvenuto nella cava del Lago Azzurro a Sant'Arcangelo di Romagna, dove il panettiere sarà accompagnato per indicare il luogo in cui si dovrebbe trovare il cadavere.

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