Roma, autista Atac si dava malato per cantare nei locali

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La Finanza ha smascherato la truffa di un lavoratore dell'azienda trasporti della Capitale: mandava certificati medici per giustificare le sue assenze, ma si esibiva in spettacoli canori con la moglie. Dovrà rispondere, tra l'altro, di truffa allo Stato

Artista a tempo pieno e, nei ritagli di tempo, conducente di autobus per l’Atac, l’azienda trasporti di Roma. È la storia di un uomo che, insieme alla moglie, si esibiva come cantante in vari locali della Capitale e dei Castelli romani. Nulla di strano se non fosse che, negli stessi momenti in cui era sul palco, avrebbe dovuto trovarsi alla guida di un bus. E, per giustificare l’assenza, mandava all’azienda certificati medici.

E' stato fermato in una serata tributo a Califano
- A rendere nota la storia del finto malato è stata la Guardia di Finanza. L’anomalia era già stata notata dagli ispettori dell’Atac che, insospettiti dalla pubblicità su internet degli impegni musicali del dipendente, avevano avviato accertamenti interni. I finanzieri di Frascati, attivati dall'azienda di trasporti, hanno colto l’uomo in flagrante in un locale di Zagarolo durante una serata tributo a Franco Califano.
L'autista e la sua compagna si esibivano in uno spettacolo canoro con tanto di attrezzature tecniche ad alta tecnologia, tra cui mixer, casse acustiche, pannelli scenografici e due hard disk con migliaia di file musicali scaricati in modo illecito dalla Rete.

Dovrà rispondere anche di truffa ai danni dello Stato - Alla richiesta dei militari di esibire i documenti, il dipendente Atac e la moglie hanno accusato un malore e hanno richiesto l'intervento del 118. L'uomo è stato denunciato e ora dovrà rispondere, oltre che di truffa ai danni dello Stato, anche di violazioni alle norme sul diritto d'autore per i file illegalmente riprodotti e, sotto il profilo fiscale, di una discreta somma accantonata in anni di esibizioni canore in totale evasione d'imposta.

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