Perquisita la sede dell’Ugl. I pm: "Sottratti 500mila euro"

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Le Fiamme Gialle negli uffici del sindacato nell’ambito di un’inchiesta per appropriazione indebita. Nel mirino anche le abitazioni private della coordinatrice De Rosa e del segretario Centrella, che dice: "Dimostreremo che tutto è in regola"

Perquisita la sede nazionale del sindacato Ugl a Roma. L’operazione delle Fiamme Gialle è scattata nella mattinata di martedì 15 aprile su disposizione della Procura di Roma nell'ambito di una inchiesta per appropriazione indebita. Perquisiti gli uffici e le abitazioni private del segretario generale della Ugl Giovanni Centrella e della coordinatrice della segreteria generale Laura De Rosa.

"Sottratti 500mila euro" - Secondo gli inquirenti, circa 500mila euro sarebbero stati sottratti dalle casse dell'Ugl e per finire sui conti del segretario generale Centrella. Il pm contesta a lui, alla moglie Patrizia Lepore e alla coordinatrice Laura De Rosa l'associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita aggravata.
All'attenzione di chi indaga ci sono spese anomale o singolari che sembrano non trovare valida giustificazione, a partire dal 2012 anche se la condotta illecita attribuita agli indagati parte dal 2010, l'anno in cui Centrella viene nominato segretario generale Ugl, dopo le dimissioni di Renata Polverini, candidata (vincente) alla presidenza della Regione Lazio.

Centrella: "Niente da nascondere"
- "Siamo a disposizione della magistratura ma è tutto assolutamente tracciabile. Non abbiamo nulla da nascondere", ha dichiarato il leader del sindacato Centrella, commentando le perquisizione della Guardia di finanza. "Mi recherò immediatamente dai magistrati per dimostrare che tutto è perfettamente in regola. Non ho nessun tipo di  preoccupazione", ha concluso.

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