Berlusconi, Pg: revoca dell'affidamento se diffama le toghe

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Il procuratore generale di Milano: "Non siamo né angeli vendicatori né angeli custodi". Gli avvocati dell'ex premier chiedono ampia libertà di movimento in vista della campagna elettorale. La decisione tra un minimo di 5 e un massimo di 15 giorni

L'affidamento ai servizi sociali potrebbe essere revocato se Berlusconi dovesse diffamare i singoli giudici. Lo ha detto, nel suo intervento con cui giovedì 10 ha dato il via libera all'affidamento ai servizi sociali per l'ex premier, il procuratore generale di Milano, Antonio Lamanna. "Non siamo né angeli vendicatori né angeli custodi ma siamo qui ad applicare la legge", ha aggiunto. Sempre nella giornata di ieri i difensori dell'ex premier, Franco Coppi e Nicolò Ghedini, hanno chiesto ampia libertà di movimento in vista della campagna elettorale delle prossime elezioni europee. La decisione dovrebbe arrivare tra un minimo di cinque e un massimo di 15 giorni.

I servizi sociali -
La proposta dell'ex cavaliere è di scontare la pena in un centro per disabili alle porte di Milano prestando servizio per "motivare" i disabili e contribuire alle attività di recupero. Mentre pochi giorni fa, l'Uepe (Ufficio Esecuzioni Penali Esterne) ha depositato al Tribunale di Sorveglianza la proposta di assegnare Berlusconi a un centro per anziani, in cui dovrebbe andare un giorno la settimana.

La condanna -
Lo scorso agosto Berlusconi è stato condannato in via definitiva nel processo per i diritti tv Mediaset a quattro anni di reclusione, di cui tre condonati da indulto e i suoi avvocati hanno fatto richiesta di affidamento ai servizi sociali. La pena di fatto scenderà dai 12 mesi ai 10 mesi e mezzo perché 45 giorni verranno cancellati dal beneficio della liberazione anticipata, una volta scontati i primi sei mesi. In caso di condotta irreprensibile, la pena potrebbe poi scendere a nove mesi (TUTTE LE FOTO - I VIDEO).

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