Caso Maugeri: sequestro da 49 milioni per Formigoni e Perego

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La Finanza mette i sigilli ai conti correnti riconducibili all'ex governatore e alla villa in Sardegna dell'amico. Il senatore di Ncd, accusato di corruzione e associazione a delinquere, si difende a Sky TG24: "Non ho conti milionari né ville"

Conti correnti e alcuni immobili riconducibili all'ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni e una villa in Sardegna ad Arzachena di proprietà del suo amico di vecchia data Alberto Perego sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Milano, su richiesta della Procura, nell’ambito dell’inchiesta per il caso Maugeri. “Non ho mai posseduto nemmeno la centesima parte di 49 milioni di euro”, si difende l’ex governatore che a Sky TG24 ribadisce: "Non ho conti milionari né ville".



Sequestro per 49 milioni - Il sequestro ammonta a 49 milioni di euro che vengono trasferiti sul Fondo Unico Giustizia. La villa in Sardegna sequestrata venne ceduta nel 2011 a un prezzo ritenuto di favore dagli inquirenti a Perego coinquilino di Formigoni nella comunità del Memores Domini. L'unico conto non interessato è quello in cui l'attuale senatore percepisce l'indennità parlamentare mensile.  Il sequestro preventivo di tutti i conti di Formigoni, meno uno, viene motivato dal gip col recupero del profitto dei reati contestati all’ex governatore nel rinvio a giudizio di un mese fa nell'ambito dell'indagine San Raffaele - Maugeri.  Il senatore di Ncd è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e appropriazione indebita.

Formigoni: "Mai posseduto una villa in Sardegna" - "Su uno dei miei due conti correnti – sostiene Formigoni in una nota – figura un attivo di 18 euro e 20 centesimi, sull’altro un passivo di 75 mila euro. Le mie tre auto sono: una Alfa Mito del 2012 per uso personale, una Panda del 2009 e una Multipla del 2008 in dotazione ai miei collaboratori". Quanto agli immobili, il politico dichiara di non aver “mai posseduto una casa in Sardegna. Le proprietà immobiliari sono: un micro appartamento nella periferia di Sanremo di 36 metri quadrati e tre appartamenti in Lecco di 400 metri quadrati complessivi, che sono stati ereditati dai miei genitori. Di tutti questi immobili condivido la proprietà con i miei due fratelli”.

I sequestri dei mesi scorsi - Già nei mesi scorsi erano stati eseguiti sequestri (per il reato di associazione per delinquere) per un valore di circa 53 milioni di euro a carico del faccendiere Daccò, dell'ex assessore lombardo Antonio Simone e dell'ex direttore amministrativo della struttura sanitaria, Costantino Passerino.

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