Cityteller, la app che racconta l'Italia attraverso i libri

La mappa con tutte le citazioni di Cityteller
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Un'applicazione per smartphone, grazie alla geolocalizzazione, permette di scoprire le città tramite le citazioni tratte da romanzi e poesie. Dalla Torino di Levi e Calvino alla Roma pasoliniana: un viaggio alternativo tra letteratura e tecnologia

di Pietro Pruneddu

Usare la letteratura come guida di viaggio per scoprire le città. L'idea, semplice e affascinante, è la scintilla da cui è nata Cityteller, una app per smartphone che racconta i luoghi attraverso le citazioni dei libri. La ricetta è un mix di Google Maps e Lonely Planet, con una spruzzata di Foursquare. Disponibile sia per Android che per iOS, l'applicazione è concepita come una mappa geo-emozionale che localizza l'utente e gli propone le pagine ambientate dai grandi autori nei luoghi in cui si trova. Insomma, una guida turistica 2.0 a base di opere letterarie.

La genesi - Il progetto è stato sviluppato da Fabrizio Parodi e Lorena Petriccione di StudioAnd, una società di comunicazione digitale con sedi a Torino e in provincia di Bergamo. Soci da 13 anni ed entrambi accaniti lettori, hanno deciso di usare lo storytelling in un modo originale. "Cityteller è nata la scorsa estate durante un viaggio a New York", spiega Parodi a SkyTG24.it. "Sentivo l'esigenza di un punto di vista diverso sulle strade che stavo percorrendo". Così ha preso corpo l'idea di una guida alternativa costruita dagli utenti. Da Manhattan il progetto è sbarcato in Lombardia, dove ha trovato il sostegno di partner come l'Università di Bergamo e l'iniziativa di eventi e promozione di smart cities Iconemi. "Abbiamo deciso di puntare sul racconto delle città attraverso i libri", aggiunge Petriccione. "Dall'inizio avevamo in mente di creare un prodotto in cui l'utente non è solo fruitore ma anche partecipante attivo".

Come funziona - La app rileva la posizione dello smartphone e visualizza su una mappa, tramite dei marker, le citazioni letterarie relative a quel luogo. Si apre quindi una scheda di presentazione del libro con tutte le informazioni. In Italia alcune case editrici avevano realizzato qualcosa di simile su Foursquare ma la vera novità di Cityteller è il contributo diretto degli utenti e la condivisione sui social. La app, infatti, è una piattaforma aperta a chiunque voglia segnalare nuove citazioni.

Le città (in)visibili - Cityteller, disponibile anche come pagina web, in pochi mesi ha fatto registrare più di mille download, con alcune centinaia di citazioni e una community in costante espansione. "Le segnalazioni aumentano con costanza e iniziano a riguardare anche città europee e di altri continenti", spiega la creatrice Lorena Petriccione a SkyTG24.it. "Al momento non esiste una app simile su scala internazionale". Intanto la copertura dell'Italia diventa sempre più capillare. Ci sono le vie di Torino raccontate da Primo Levi e Italo Calvino, le calli di Venezia di Thomas Mann, i vicoli di Napoli dei romanzi di Matilde Serao e Curzio Malaparte, le borgate romane dei Ragazzi di vita pasoliniani e la Sicilia di Camilleri.

I progetti futuri - I due creatori hanno in mente diversi sviluppi per Cityteller. "Stiamo pensando di lanciare mappe personalizzate sotto forma di percorsi tematici, ad esempio la Torino sabauda, i luoghi dei romanzi gialli o le città della Resistenza", spiega Parodi. "In questo modo diventerebbe uno strumento didattico che potrà servire per gite scolastiche a tema nei posti raccontati dai libri". Un'altra strada potrebbe essere quella di inserire un link per l'acquisto delle opere citate su Amazon o direttamente negli store online delle case editrici.

"Al momento il progetto è totalmente autofinanziato", ricordano i due fondatori, "Stiamo valutando soluzioni che permettano di sostenerlo economicamente senza snaturarlo". E questo potrebbe succedere con un'espansione futura oltre i limiti geografici italiani, magari con citazioni e pagina web tradotte in altre lingue. La mappa letteraria di Cityteller, in questo modo, non avrebbe più confini.

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