Morti bianche, padre e figlio muoiono in cisterna a Molfetta

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Incidente sul lavoro in un'azienda in provincia di Bari. Un giovane si è sentito male: il padre e il fratello sono intervenuti per salvarlo perdendo la vita. Altra vittima in uno stabilimento Marcegaglia a Ravenna

Due operai, padre e figlio, sono morti asfissiati dopo essersi calati in una cisterna per soccorrere l'altro figlio che era intento a pulirla e che era stato colto da malore. Quest'ultimo si è salvato. E' accaduto nella mattina di martedì 8 a Molfetta, all'interno di una azienda che commercializza prodotti ittici.

La dinamica -
Le vittime si chiamavano Nicola e Vincenzo Rizzi, avevano rispettivamente 50 e 28 anni. Un secondo fratello, Alessio, è sopravvissuto ed è ricoverato a Corato con prognosi riservata. Sarebbe stato lui il primo a calarsi nella cisterna. Accortosi che il giovane stava male, il padre è sceso ad aiutarlo salvandolo, ma ha a sua volta perso i sensi. L'altro fratello, Vincenzo, è quindi sceso per aiutare il padre morendo con lui.

Il precedente -
L'azienda si trova nella zona industriale della cittadina, a poca distanza dalla Truck Center, ditta che si occupa di lavaggio di mezzi industriali e dove, il 3 marzo 2008, cinque operai morirono nello stesso modo durante la pulizia di una cisterna, inalando acido solfridico mentre tentavano di soccorrersi l'un l'altro.

Altro incidente a Ravenna: una vittima -
Un altro incidente sul lavoro si è verificato in uno stabilimento Marcegaglia a Ravenna. Lorenzo Petronici, 58 anni, è morto nella notte tra lunedì 7 e martedì 8. L'uomo, che era dipendente di una ditta esterna, secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato travolto da un coil, cioè una enorme bobina di acciaio. La dinamica dell'incidente è però ancora da chiarire.

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