Segrate: spara al collega e alla moglie e si toglie la vita

1' di lettura

Secondo le prime ricostruzioni, un 72enne avrebbe prima ucciso un imprenditore edile in un cantiere in provincia di Milano. Poi, una volta tornato a casa, in provincia di Bergamo, avrebbe assassinato la compagna e si sarebbe suicidato

Ha sparato al collega di lavoro poi è tornato a casa e, con la stessa arma, ha ucciso la moglie e si è tolto la vita. L'autore dell'omicidio suicidio è un uomo di 72 anni. A dare l'allarme è stato il figlio della prima vittima, un imprenditore di 69 anni. Le cause dell'omicidio suicidio avvenuto tra Segrate e Bergamo sono ancora ignote. Sul caso indaga la Procura.

La ricostruzione - Secondo le prime ricostruzioni, l'imprenditore edile di 72 anni avrebbe dato appuntamento al collega alle 10 di mattina in un cantiere di Segrate, ufficialmente per discutere di questioni di lavoro. Il collega avrebbe chiamato anche il figlio che, arrivato con una decina di minuti di ritardo sul luogo dell'incontro, ha trovato il padre morto, ucciso da numerosi colpi di pistola alla testa.
Il figlio avrebbe subito riconosciuto il presunto assassino del padre e chiamato i carabinieri. Inutile il pronto intervento dei militari: arrivati a casa del 72enne, a Bottanuco, in provincia di Bergamo, avrebbero trovato il suo cadavere e quello della moglie. Le avrebbe sparato prima di puntare l'arma contro di sé.

Leggi tutto