San Vittore, condannato per violenza sessuale ex cappellano

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Il gup di Milano ha inflitto a don Barin 4 anni di carcere col rito abbreviato. La Procura aveva chiesto la condanna a 14 anni e 8 mesi per 12 casi di abusi. Il religioso avrebbe fatto leva sullo stato di bisogno dei detenuti per ottenere favori sessuali

Il gup di Milano ha condannato col rito abbreviato a 4 anni di carcere don Alberto Barin, l'ex cappellano del carcere di San Vittore accusato di violenza sessuale su alcuni detenuti. Una pena molto inferiore rispetto a quella chiesta dalla Procura: 14 anni e 8 mesi per 12 casi di abusi.

Il giudice ha qualificato alcuni casi come di lieve entità e in altri ha riconosciuto il consenso indotto. Stando alle indagini l'ex cappellano del carcere milanese, arrestato nel novembre 2012, avrebbe fatto leva sullo "stato di bisogno" dei detenuti che si rivolgevano a lui per avere sigarette, shampoo, saponette, spazzolini o 'radioline'.

Piccoli beni per vivere meglio in cella che l'uomo avrebbe consegnato in cambio di favori sessuali. Gli abusi secondo i pm proseguivano in alcuni casi anche quando i detenuti uscivano dalla casa di reclusione, a pena espiata. Don Barin secondo l'accusa li 'invitava' a passare a casa sua per altre prestazioni sessuali, facendo pesare loro il fatto che i suoi pareri di buona condotta erano stati utili, a suo dire, per le scarcerazioni.

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