Messina, chiesto l'arresto per il deputato del Pd Genovese

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Ordinanza di custodia cautelare per il parlamentare indagato nell’inchiesta sui finanziamenti ai corsi di formazione in Sicilia. L’esponente Pd è accusato di associazione per delinquere, peculato, truffa e falso in bilancio: "Mi sospendo dal partito"

Rischia il carcere il deputato del Pd Francantonio Genovese. Il gip del Tribunale di Messina ha infatti firmato l'ordinanza di custodia cautelare per il parlamentare nell'ambito dell'inchiesta sullo scandalo della formazione.

Le accuse a carico del parlamentare Pd - Genovese è accusato di associazione per delinquere, peculato, truffa e falso in bilancio per il conseguimento di erogazioni pubbliche destinate al finanziamento di progetti formativi tenuti da numerosi centri di formazione professionale. E' stata già depositata alla Camera la richiesta di arresto per il  deputato dopo la firma del gip, in attesa della decisione sull'autorizzazione a procedere.
Nella richiesta del Gip, gli investigatori scrivono: "Il parlamentare, nel corso del tempo ha acquisito, grazie ad una rete di complici riferibili anche alla propria famiglia, il controllo di numerosi enti di formazione operanti in tutta la Sicilia e, parallelamente, di una serie di società che gli hanno permesso di giustificare le appropriazioni, così da lucrare illeciti profitti".

Genovese: "Mi autosospendo da partito e da gruppo" - "Per comprensibili ragioni di opportunità, non disgiunte dall'alto senso di rispetto che ho sempre avuto nei confronti delle Istituzioni, dei Colleghi di Partito e dei Parlamentari tutti, anticipo la mia determinazione ad autosospendermi dal Partito Democratico e dal Gruppo Parlamentare" ha fatto sapere Genovese.

Già in carcere 4 persone - Sono intanto finiti in carcere tre collaboratori di Genovese e un commercialista, accusati di associazione a delinquere, peculato e frode fiscale. Nei mesi scorsi la Procura di Messina aveva arrestato la moglie e la cognata di Genovese, in una prima tranche dell'inchiesta sullo scandalo della formazione in Sicilia e adesso il gip ha firmato l'arresto per il politico.

Il sindaco a Sky TG24: "Stiamo cercando di capovolgere un sistema" -
"Abbiamo ereditato 500 milioni di debiti. In tanti hanno stuprato questa città, anche con il silenzio di alcuni cittadini". A dirlo, a Sky TG24, è il sindaco di Messina Renato Accorinti: "Stiamo tentando - ha aggiunto - di capovolgere un sistema". Per farlo potrà contare anche sugli 80-100 milioni di euro di risorse aggiuntive di Fondi europei che Messina, in quanto città metropolitana, dovrebbe poter gestire direttamente.

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La carriera di Genovese - Francantonio Genovese, il primo parlamentare di questa legislatura per il quale è stato chiesto l'arresto, nato a Messina, ha 43 anni. Avvocato, alle ultime primarie si è schierato con la corrente che fa capo al segretario Partito democratico Matteo Renzi. E' figlio del senatore Luigi Genovese e nipote del più volte ministro Nino Gullotti, entrambi esponenti dell'allora Democrazia cristiana. Nel 1998 è stato assessore all'agricoltura nella giunta provinciale di Messina. Nel 2001 è deputato all'Assemblea Regionale Siciliana e nel 2005 è eletto sindaco di Messina. Nel 2007 è anche eletto segretario regionale del Partito Democratico in Sicilia, sostenendo la corrente di Veltroni.
Alle elezioni politiche del 2008 eletto alla Camera dei deputati , è divenuto componente e segretario della commissione antimafia. Riconfermato alla Camera nella Legislatura del 2013 è componente della Commissione Bilancio. Attivo anche nel campo imprenditoriale, è azionista e dirigente di una società di trasporto marittimo privato che opera nello Stretto di Messina.

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