Agguato a Taranto: 3 morti, ucciso anche un bambino

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Le vittime sono un pregiudicato di 43 anni, la sua compagna e il figlio di 3 anni della donna avuto da una precedente unione con un altro uomo, ucciso nel 2011. Illesi gli altri due bambini che erano in macchina. Alfano invia 60 agenti. VIDEO

Tre morti, tra cui anche un bambino di 3 anni, sono il bilancio di un agguato avvenuto nella serata di martedì 18 marzo in provincia di Taranto sulla strada statale 106 dir all'altezza dello svincolo per Palagiano, comune dell'area occidentale.
I tre sono deceduti sul colpo. Nella loro auto, presa di mira dai killer, c'erano anche altri due bambini piccoli, rispettivamente di 6 e 7 anni, che però sono rimati illesi.

Sono invece morti Cosimo Orlando di 43 anni, la sua compagna Carla Maria Fornari di 30 e un bimbo di 3 anni, figlio di una precedente unione della donna. L'agguato era probabilmente contro l'uomo che stava rientrando in carcere a Taranto in quanto detenuto soggetto al regime della semilibertà.
Molti anni fa, la vittima si rese protagonista di un duplice omicidio per una vicenda legata al traffico della droga, uccidendo due giovani di Castellaneta.

Ma in queste ore emerge anche un altro particolare inquietante: il piccolo ucciso è figlio di un pregiudicato ucciso a sua volta in un agguato avvenuto a maggio 2011 sempre nella zona di Palagiano insieme a Domenico Attorre.
Ai due fu teso un agguato e dopo essere stati crivellati di colpi furono dati alle fiamme insieme alla loro auto. I loro corpi carbonizzati furono rivenuti tempo dopo in un fossato in campagna.

Dopo il triplice omicidio, il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha disposto l'invio di 60 tra poliziotti e carabinieri nella provincia di Taranto. Il premier Matteo Renzi ha invece chiamato il prefetto di Taranto per informarsi. "Un dolore atroce, da padre prima ancora che da presidente del Consiglio", ha commentato.

Le parole dei concittadini

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