Baby squillo, sei le persone che rischiano il processo

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Chiusa la prima parte dell'inchiesta, la procura di Roma sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio delle persone coinvolte nello sfruttamento del giro di prostituzione ai Parioli. Prosegue invece l'indagine sui clienti

Sul caso delle adolescenti, di 14 e 15 anni nel periodo dei fatti, che venivano fatte prostituire in un appartamento nel quartiere bene dei Parioli, la procura di Roma avrebbe chiuso la prima parte dell'inchiesta e si starebbe preparando a chiedere il rinvio a giudizio per i primi sei indagati.  L'organizzatore principale del giro di prostituzione minorile e l'altro che pure cercava di guadagnarci, ma con meno successo, il cliente che pagava le ragazzine con la cocaina e quello che avrebbe tentato un'estorsione a una di loro, girando immagini degli incontri e minacciando di diffonderle. Il commercialista che faceva circolare video pedopornografici, sempre secondo l'accusa. E poi la madre di una delle prostitute minorenni, che avrebbe sfruttato la figlia. Sono queste le persone che a questo punto rischiano di andare a processo.

Tra i sei indagati anche la madre di una delle ragazze
- Per alcuni di questo gruppo iniziale di indagati i magistrati potrebbero chiedere il giudizio immediato, secondo quanto si apprende. I sei sono Mirko Ieni, ritenuto il promotore del giro di prostituzione e accusato anche di aver ceduto droga alle due adolescenti; Nunzio Pizzacalla, pure lui accusato di sfruttamento della prostituzione; i clienti Riccardo Sbarra e Marco Galluzzo: al primo si contestano non solo i rapporti con le minorenni, ma anche di aver detenuto e ceduto materiale pedopornografico, Galluzzo è accusato invece di aver dato cocaina in cambio dei rapporti sessuali; un terzo cliente, Mario De Quattro, avrebbe cercato di ottenere 1.500 euro dopo aver filmato un incontro sessuale, minacciando di diffondere il video (l'intervento di Ieni lo convinse a desistere) e deve rispondere di tentata estorsione; infine la madre di una delle adolescenti, accusata di prostituzione minorile.

Proseguono le indagini sui clienti delle ragazze - Chiusa la parte sullo sfruttamento e la cessione di droga, prosegue invece l'indagine sui clienti. Finora ne sono stati individuati 40, 20 dei quali sono indagati. Il nome più noto emerso finora è quello di Mauro Floriani, dirigente di Trenitalia e marito della senatrice di Forza Italia Alessandra Mussolini. Dieci dei clienti indagati hanno chiesto il patteggiamento. Ma le persone coinvolte in questa brutta storia potrebbero essere ancora di più. Soprattutto vip, dirigenti e manager di importanti istituzioni, figli dei nomi che contano insomma persone facoltose.

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