Lombardia, ex assessore indagato per “turbativa d'asta”

L'ex assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani
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Il nome di Luciano Bresciani noto anche come ex medico di Bossi, è finito nell'inchiesta su un presunto giro di tangenti e su presunti appalti truccati, che vede coinvolto anche l'ex Governatore. La difesa: "Sono sereno"

L'ex assessore regionale lombardo alla Sanità in quota Lega Nord, Luciano Bresciani, è indagato dalla Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto nel marzo 2013 dell'ex consigliere regionale Massimo Gianluca Guarischi. Bresciani, noto anche come ex medico di Umberto Bossi, è accusato di concorso in turbativa d'asta nell'inchiesta su un presunto giro di tangenti e su presunti appalti truccati nel settore sanitario, che vede coinvolto anche l'ex Governatore lombardo Roberto Formigoni, accusato di corruzione e turbativa d'asta.

Le accuse – Le accuse sarebbero legate a due delibere del Pirellone del dicembre del 2011 e del maggio 2012 per alcuni stanziamenti pubblici nell'ambito sanitario. La Regione avrebbe favorito gli imprenditori Lo Presti della società Hermex con stanziamenti per alcuni ospedali che dovevano comprare le loro apparecchiature.

La difesa: “Sono sereno e tranquillo” - "Io sono sereno e tranquillo – si è difeso l'ex assessore – perché le nostre delibere erano solo atti di indirizzo politici e generici, mentre degli atti esecutivi si occupavano i direttori generali". Bresciani, che è stato assessore alla Sanità dal marzo 2007 all'ottobre 2012 nelle Giunte guidate da Formigoni, era stato citato come testimone dalla difesa di Guarischi. a processo per corruzione e turbativa d'asta. Quando Bresciani si è presentato sul banco dei testi, però, il pm Gittardi ha fatto presente al collegio della quarta sezione penale di Milano, presieduto da Oscar Magi, che l'ex assessore è stato iscritto nel registro degli indagati.

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