Bergamo, uccide a calci e pugni una prostituta: arrestato

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Un 37enne italiano è accusato dell'omicidio di una cittadina rumena di 27 anni. Dopo averla aggredita ha gettato il corpo in un container di una cascina a Cene. Era già stato condannato per violenza sessuale e lesioni nei confronti di un'altra lucciola

Ha ucciso a calci e pugni una prostituta. E ha gettato il corpo in un container.  E' un autotrasportatore italiano di 37 anni, Isaia Schena, con precedenti penali, l'uomo accusato dell'omicidio di una 27enne rumena ritrovata nella serata del 10 marzo in una cascina prefabbricata a Cene (Bergamo), in una zona isolata sul Monte Bue.

La ricostruzione - Secondo quanto riferito dai carabinieri, l'uomo avrebbe ucciso la giovane prostituta dopo averla caricata in auto in zona ed essersi spinto verso via Zeno Capitanio, una strada isolata e senza uscita. Poi si è liberato del cadavere e si è allontanato. Ma nella fuga si è schiantato con l'auto e dall'incidente sono partite le indagini che hanno permesso di trovare il cadavere e di rintracciarlo. Il 37enne aveva sulle braccia alcune ferite non gravi e per questo è stato trasportato in ospedale, dove è piantonato, in attesa che il magistrato possa raccogliere la sua testimonianza. Ma gli inquirenti non sembrano avere dubbi sulle sue responsabilità. 

Era già stato condannato per violenza - Isaia Schena era già stato condannato a tre anni, il 16 luglio 2013, per violenza sessuale e lesioni personali nei confronti di un'altra prostituta, caricata in auto sulla provinciale Francesca, nella Bassa bergamasca, e poi trasportata sempre nel casolare di Cene. In quella occasione però la donna riuscì a scappare. Un anno fa il camionista fu condannato anche al pagamento di 40 mila euro alla prima prostituta, che era rimasta ferita e aveva rimediato 40 giorni di prognosi.

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