Roche-Novartis, la Procura indaga per aggiotaggio e truffa

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Dopo la multa dell’Antitrust, secondo cui le società si sarebbero accordate per condizionare le vendite di due farmaci per la vista, si muovono anche i magistrati romani. Al momento non ci sarebbero indagati

La Procura di Roma indaga per aggiotaggio e truffa aggravata al Servizio sanitario nazionale nella vicenda del farmaco Avastin, dopo che nella giornata di mercoledì 6 marzo l'Antitrust ha multato le case farmaceutiche svizzere Roche e Novartis per oltre 180 milioni di euro per un presunto cartello che avrebbe condizionato la diffusione del farmaco economico per la vista.
In base a quanto riferiscono fonti giudiziarie, al momento non ci sarebbero indagati.

Secondo l’Antitrust, "i due gruppi si sarebbero accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell'uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura di diffuse patologie della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti".
Roche e Novartis, le due società finite nel mirino, hanno annunciato ricorso contro la decisione dell'Antitrust e respingono ogni addebito.

L'inchiesta è stata affidata ai pm Nello Rossi e Stefano Pesci, che hanno ricevuto parte della documentazione raccolta dall'Autorità garante per la concorrenza e il mercato. Secondo le fonti, i magistrati ipotizzano che contro l'uso del farmaco economico, utilizzato nella cura della degenerazione maculare senile e in altre malattie oculistiche, sia stata scatenata una vera e propria campagna di denigrazione.
Mercoledì 5 marzo le fonti avevano riferito che la Procura aveva aperto un fascicolo sulla vicenda, contro ignoti e senza ipotesi di reato, basata solo su articoli comparsi nei giorni scorsi sulla stampa.

E, intanto, secondo quanto riferisce l’agenzia Agi, anche la Corte dei Conti avrebbe acceso i riflettori sul caso. Il procuratore regionale del Lazio Raffaele De Dominicis, avrebbe infatti deciso l'apertura di un'inchiesta istruttoria per accertare le eventuali responsabilità amministrative in conseguenza degli illeciti accertati dal Garante.
Il Codacons, invece, annuncia una denuncia contro l’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) e una class action in favore dei consumatori danneggiati dal presunto cartello posto in essere dalle due aziende.

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