Scontro tra treni in provincia di Catanzaro: 2 feriti gravi

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Due convogli delle Ferrovie della Calabria si sono scontrati tra Gimigliano e Cicala. A bordo 80 persone, in gran parte lavoratori e studenti. Decine i contusi. Due donne ricoverate in codice rosso. Ma non sono in pericolo di vita

Lo scontro è avvenuto in piena campagna, a un chilometro dal Santuario della Madonna di Porto, nel territorio di Gimigliano (Catanzaro). Un urto frontale violento, tra due convogli delle Ferrovie della Calabria carichi di pendolari (FOTO). Il bilancio finale è di oltre un ottantina di persone coinvolte, prevalentemente studenti e lavoratori che ogni giorno si recano a Catanzaro. Due i feriti più gravi, trasportati in elicottero all'ospedale di Catanzaro. Si tratta di due donne, di cui una incinta, che, comunque, non sono in pericolo di vita. Altre tre persone sono state ricoverate in condizioni meno critiche. Tra di loro anche i due macchinisti, uno dei quali ha riportato alcune fratture. Sul convoglio anche alcuni giocatori di una squadra giovanile di Soveria Mannelli che si stavano recando agli allenamenti, oltre ad una donna incinta che e' rimasta contusa.

Probabile cattivo funzionamento della segnaletica
- Sarà un'inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro a fare chiarezza, anche se la pista più concreta appare essere quella di un cattivo funzionamento della segnaletica automatizzata che avrebbe dovuto gestire lo scambio dei treni in un tratto a binario unico. Sul posto ha effettuato un sopralluogo anche il procuratore aggiunto di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, con le attività investigative affidate ai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro. Una seconda inchiesta è stata avviata anche dalla Regione Calabria, che intende fare chiarezza sull'accaduto.

Allarme lanciato dai passeggeri
- L'allarme è stato lanciato dagli stessi passeggeri, scaraventati a terra dopo lo scontro. Sul posto sono intervenute tutte le componenti della macchina dei soccorsi, a partire dai vigili del fuoco che hanno trasportato i feriti fuori dai convogli, per poi affidarli alle cure del personale del 118, della Croce rossa e delle varie componenti del volontariato. A coordinare le attività il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Ugo Cantoni.

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