Papa Francesco si racconta: "Sono una persona normale"

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In occasione del suo primo anno di Pontificato, il Santo Padre fa il bilancio in una lunga intervista al Corriere della Sera. Parla di "grande attenzione anche ai divorziati" e sulle unioni civili: "Bisogna valutare i casi"- FOTOSTORIA

"I miei fratelli cardinali sono venuti a prendermi quasi alla fine del mondo". E’ con queste parole che Papa Francesco si è rivolto ai fedeli per la prima volta (le foto). Era il 13 marzo 2013 quando Jorge Bergoglio fu scelto come successore di Papa Benedetto XVI (lo speciale - i video - l'album fotografico - IL RACCONTO PER IMMAGINI). Oggi, a un anno di distanza da quel “buonasera”, pronunciato per salutare il mondo, e che quel mondo commosse, racconta i suoi primi 12 mesi a capo della Chiesa Cattolica in un’intervista al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. Di seguito le immagini inedite dei primi momenti del Pontefice dopo l'elezione alla guida del Soglio di Pietro: VIDEO



Il Papa è un uomo che ride e piange
- "Sono una persona normale", dice. "Mi piace stare tra la gente, insieme a chi soffre, andare nelle parrocchie. Non mi piacciono le interpretazioni ideologiche, una certa mitologia di papa Francesco. Quando si dice per esempio che esce di notte dal Vaticano per andare a dar da mangiare ai barboni in via Ottaviano. Non mi è mai venuto in mente". Il Papa, aggiunge, non va dipinto come superman o una specie di star perché "è un uomo che ride, piange, dorme tranquillo e ha amici come tutti, una persona normale".
E su Benedetto XVI afferma: partecipa alla vita della Chiesa. Il Papa emerito "non è una statua in un museo. E' una istituzione. Non eravamo abituati. Sessanta o settant'anni fa, il vescovo emerito non esisteva. Venne dopo il Concilio. Oggi è un'istituzione. La stessa cosa deve accadere per il Papa emerito".

Papa: attenzione ai divorziati, su unioni civili valutare i casi – Papa Francesco parla di famiglia, perché è un tema centrale, "un lungo cammino che la Chiesa deve compiere. Un processo voluto dal Signore" spiega. "E' alla luce della riflessione profonda che si potranno affrontare seriamente le situazioni particolari, anche quelle dei divorziati, con profondità pastorale", chiarisce Bergoglio, per il quale la crisi attraversa "una crisi molto seria". E osserva: "I giovani si sposano poco. Vi sono molte famiglie separate nelle quali il progetto di vita comune è fallito. I figli soffrono molto. Noi dobbiamo dare una risposta. Ma per questo bisogna riflettere molto in Profondità. E' quello che il Concistoro e il Sinodo stanno facendo". E sulle unioni civili: "Si tratta di patti di convivenza di varia natura, di cui non saprei elencare le diverse forme. Bisogna vedere i diversi casi e valutarli nella loro varietà”.

Abusi su bimbi tremendi, Chiesa si è mossa con trasparenza – Nella lunga intervista al Corriere della Sera in cui fa un bilancio del suo primo anno di Pontificato, Bergoglio fa anche un riflessione sui “casi di abusi”. Fatti che definisce “tremendi perché lasciano ferite profondissime. Benedetto XVI – afferma - è stato molto coraggioso e ha aperto una strada. La Chiesa su questa strada ha fatto tanto. Forse più di tutti". Le statistiche sul fenomeno della violenza dei bambini “sono impressionanti, ma mostrano anche con chiarezza che la grande maggioranza degli abusi avviene in ambiente familiare e di vicinato. La Chiesa cattolica è forse l'unica istituzione pubblica ad essersi mossa con trasparenza e responsabilità. Nessun altro ha fatto di più. Eppure la Chiesa è la sola ad essere attaccata".

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