Omicidio Mozzate, l'ex compagno della vittima ha confessato

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Un fornaio di 29 anni, ex convivente della donna, avrebbe ammesso la responsabilità dell'assassinio dopo diverse ore di interrogatorio. Arrestato per favoreggiamento anche il suo datore di lavoro: gli avrebbe fornito un alibi

Sono stati effettuati due fermi a Rimini per l'omicidio di Lidia Nusdorfi, la donna di 35 anni assassinata alla stazione di Mozzate (Como).
I fermati, secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, sono l'ex convivente della donna, D. D., albanese di 29 anni e il suo datore di lavoro, che gli avrebbe fornito un falso alibi per la sera del delitto.

Il fornaio, in particolare, avrebbe confessato l'omicidio dell'ex compagna.
I carabinieri di Rimini, a supporto dei colleghi di Como, lo hanno arrestato per omicidio dopo ore di interrogatorio. Arrestato per favoreggiamento il datore di lavoro, titolare del forno riminese, che avrebbe, forse solo per solidarietà senza la piena consapevolezza dell'accaduto, fornito un alibi all'albanese.

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