Truffa ai danni del Monte dei Paschi, 11 indagati

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Indagini sulla cosidetta "banda del 5%", come la percentuale che pretendevano sulle operazioni fraudolente. I raggiri ai danni dell'Istituto sarebbero avvenuti grazie a movimenti di denaro su conti correnti in paesi offshore

Decine di perquisizioni in Italia e all'estero sono in corso dall'alba di oggi 24 febbraio da parte della Guardia di Finanza nell'ambito di un'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena per associazione per delinquere finalizzata alla truffa nei confronti della banca senese.

Undici gli indagati - Le indagini derivano dal filone principale dell'inchiesta che ha riguardato gli ex vertici dell'istituto senese e ipotizzano una truffa nei confronti dell’istituto di credito per 90 milioni di euro, di cui 47 milioni già stati posti sotto sequestro in diverse tranche tra gennaio e ottobre dello scorso anno. Il raggiro sarebbe avvenuto attraverso movimenti di denaro su vari conti correnti intestati a società e fiduciarie con sedi in Paesi offshore. Tra gli 11 indagati, ribattezzati la 'banda del 5 per cento' perché su ogni operazione significativa pretendevano tale percentuale figurano Gianluca Baldassarre, ex responsabile dell'area Finanza di Mps, il suo vice Alessandro Toccafondi, l' ex responsabile della filiale di Londra della banca senese Matteo Pontone, e Antonio Pantalena, anche lui ex funzionario Mps.

Gip non concede la custodia cautelare
- Secondo quanto si apprende, nell'ambito dell'inchiesta il gip di Siena, Ugo Bellini, avrebbe respinto otto ordinanze di custodia cautelare chieste dai pm senesi Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso. Il giudice avrebbe concesso solo sei divieti di espatrio. Secondo quanto si apprende i pm starebbero gia' valutando di fare appello contro la decisione del gip.


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