Appalti Palazzo Chigi, ai domiciliari Bisignani e Ragusa

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L'uomo d'affari e il generale dei carabinieri agli arresti nell'ambito di un'inchiesta della procura di Roma su presunte irregolarità. Per il primo l'accusa è di frode fiscale, per il secondo corruzione e turbativa d'asta

L'uomo d'affari Luigi Bisignani e il generale dei carabinieri Antonio Ragusa, sono finiti agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta della procura di Roma su presunte irregolarità legate all'affidamento di appalti per palazzo Chigi.
L'inchiesta del pm Ielo è uno dei filoni legati alla P4 e trasferiti da Napoli a Roma per competenza territoriale.
Gli arresti sono stati eseguiti dai militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e dai Carabinieri del Ros.

Bisignani, già coinvolto nell'inchiesta della Procura di Napoli sulla cosiddetta "P4", è accusato di frode fiscale mentre per Ragusa, che all'epoca dei fatti contestati era il responsabile del dipartimento Risorse strumentali di Palazzo Chigi, l'accusa è di corruzione e turbativa d'asta.
Dell'inchiesta sui lavori nella sede del governo i media avevano parlato già nei mesi scorsi, riferendo che secondo gli investigatori nell'appalto sarebbero state favorite due aziende legate a Finmeccanica in cambio dell'assunzione del figlio di Ragusa.

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