Sollecito a SkyTG24: “Non avevo motivi per far male a Mez”

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Il giovane, condannato a 25 anni per l’omicidio di Meredith Kercher, è ospite de L’incontro, il nuovo programma condotto da Emilio Carelli. “Sono innocente. Non c’è luce sul mio futuro ma non accetto di arrendermi a causa di un teorema”

“Per me e per la mia famiglia è una tragedia enorme”. Così Raffaele Sollecito, ospite della prima puntata de L’incontro, il nuovo programma di SkyTG24 condotto da Emilio Carelli, ha commentato la sentenza che due settimane fa l’ha condannato a 25 anni per l’omicidio di Meredith Kercher nel processo d’appello bis. Nel corso dell’intervista, in onda sul canale all news diretto da Sarah Varetto, il giovane ha detto di voler dare un suo messaggio attraverso le telecamere. “Spero di riuscire a far conoscere a tutti i tragici fatti di questa vicenda e spiegare le ragioni della mia innocenza. Non avevo alcun motivo di fare del male a Meredith”.

Quanto al suo futuro, Sollecito ha detto di non vedere luce. “Mi hanno tolto carta d’identità e passaporto e non so se riuscirò a realizzare i miei sogni o qualsiasi cosa io voglia fare. Ho discusso con i miei amici e familiari l’ipotesi di andare all’estero circa un anno fa ma non accetto di abbandonare tutte le persone a me veramente care per un teorema. Un teorema resta un teorema e per quanto potere possano avere le persone che mi accusano, io non accetto di distruggere la mia esistenza. Utilizzo questa esposizione mediatica per denunciare il fatto, ma ci sono molti innocenti che hanno avuto un destino analogo al mio e sono stati completamente dimenticati in un sistema in cui si costruisce una teoria contro una persona, si crea un vestito di colpevolezza che ti tatuano addosso e qualsiasi cosa dici, qualsiasi sia la verità, qualsiasi cosa siano i fatti, si va oltre e per loro diventa la verità assoluta, indipendentemente da tutto e tutti. Io sto combattendo per far capire quanto è grave questa falla nel sistema”.

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