Caso Meredith, Sollecito a Sky TG24: "Mai pensato alla fuga"

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A poco più di una settimana dalla sentenza della corte di appello di Firenze, parla il giovane condannato a 25 anni per l'omicidio di Perugia: "Sono convinto che dimostrerò la mia estraneità ai fatti". VIDEO

A poco più di una settimana dalla sentenza della Corte d'Appello di Firenze che lo ha condannato a 25 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher, Raffaele Sollecito parla a Sky TG24, e ribadisce la propria innocenza: "Sono ancora convinto che può uscire tranquillamente, soltanto se uno vuole vedere, la mia innocenza, la mia estraneità". Riguardo invece al ritiro del suo passaporto, avvenuto a pochi chilometri dal confine con l'Austria e che ha fatto sospettare una potenziale fuga, Sollecito sostiene di non aver mai pensato di fuggire. Anche in passato, trovandosi spesso all'estero, "ho avuto questo bivio, ma ho scelto di affrontare la questione".

Con Amanda solo contatti sporadici - Sollecito torna poi anche sull'intervista rilasciata dal presidente della corte di Firenze, che aveva sottolineato l'assenza di un suo contradittorio. "Non mi è mai stato chiesto" dice il giovane condannato, ribadendo di essere "sempre stato disponibile" a farlo. Riguardo al suo rapporto con Amanda, invece, ha rivelato di averla sentita tramite email dopo la condanna, ma "psicologicamente preferisco ora restare vicino ai miei cari. Non ho un dialogo molto prolisso con lei. In questo periodo ogni ricordo di tutto questo fa male".

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