Agenzia Spaziale, si dimette il presidente Saggese

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Il passo indietro dopo l’inchiesta che lo vede coinvolto insieme ad altre 6 persone con le accuse di corruzione, concussione e abuso d'ufficio. Nella nota diffusa dall’Asi, l’ormai ex presidente ribadisce la sua "totale estraneità ai fatti contestatigli"

Il presidente dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), Enrico Saggese, si è dimesso in seguito all'indagine che lo vede coinvolto, assieme ad altre sei persone. E' quanto si legge in una nota.  "L'ingegnere Enrico Saggese, nel rispetto delle indagini in corso, ribadendo la sua totale estraneità ai fatti contestatigli, ha inviato al ministro vigilante [cioè il ministro per l'Università e la ricerca scientifica] una lettera di messa a disposizione il proprio mandato di presidente dell'Agenzia spaziale italiana, con effetto immediato", dice la nota diffusa nella giornata di venerdì 7 febbraio dall'Asi.

Saggese e le altre sei persone sono indagati a vario titolo per corruzione, concussione e abuso d'ufficio. Secondo i pm romani Paolo Ielo e Mario Palazzi avrebbero infatti affidato l'organizzazione di eventi dell'Asi ad alcune imprese in cambio di denaro e regali.

Nella giornata di giovedì militari del Nucleo tributario della Gdf di Roma e del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Roma, perquisendo alcuni uffici dell'Asi, hanno acquisito la documentazione relativa anche ad alcune gare d'appalto bandite dall'agenzia e alla nomina di dirigenti che non avrebbero avuto i necessari requisiti.

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