Maltempo, ancora stato d'allerta in Veneto

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Preoccupa il livello dei corsi d’acqua nella Regione colpita nei giorni scorsi dalle forti piogge. Il sindaco di Battaglia Terme a Sky TG24: “Serve aiuto”. Il governatore Zaia incontra il premier: si valuta lo stato d’emergenza. Nuovi rovesci nel weekend

In Veneto rimane lo stato di allarme per rischio idraulico su parte dei bacini Vene-D (Po, Fissero - Tartaro - Canalbianco e Basso Adige) e Vene-E (Basso Brenta - Bacchiglione), ovvero la parte centro-meridionale della Regione. Nonostante il momento di pausa delle precipitazioni, in alcune aste fluviali di bassa pianura permangono livelli idrometrici ancora sostenuti. In particolare si segnalano livelli ancora molto sostenuti nel sistema Fratta - Gorzone e lungo il Canale Bisatto; questa situazione è aggravata dalla sofferenza della rete idraulica minore. Sui fiumi Bacchiglione e Livenza si registra un ulteriore abbassamento dei livelli ed un graduale rientro verso la normalità.
Ma a preoccupare la popolazione sono le previsioni meteo (GUARDA), che prevedono per il weekend ancora molta pioggia.

Esercito in campo - Prosegue anche l'intervento dell'Esercito (FOTO). I militari sono intervenuti su richiesta dei prefetti di Belluno e Treviso. Nel Bellunese sono circa 140 gli uomini che con 41 mezzi - tra cui cingolati BV-206 e macchine movimento terra – stanno operando per ripristinare la viabilità e sgomberare la grande quantità di neve nei comuni di Cencenighe Agordino, Santo Stefano di Cadore, Pieve di Cadore, Falcade, Valle di Cadore, Arabba, Borca di Cadore, Rocca Pietore, Forno di Zoldo, San Pietro di Cadore, San Vito di Cadore, Sappada e Cortina d'Ampezzo. A Cortina, in particolare, operano anche i rocciatori dell'Esercito impegnati nella "operazione tetti" che punta a rimuovere al più presto dalle coperture degli edifici pubblici gli oltre due metri di neve accumulati.
Nel Trevigiano oltre 175 uomini, mezzi speciali del genio e idrovore, per un totale di 35 mezzi dell'Esercito, sono ancora impegnati nel monitoraggio e nel rafforzamento degli argini, nel drenaggio delle acque e nella rimozione di detriti, nei comuni di Motta di Livenza, Meduna di Livenza e Preganziol. 

Incontro Zaia-Letta - Intanto il governatore del Veneto Luca Zaia ha incontrato nella giornata di giovedì 6 febbraio, a Roma, il Presidente del consiglio Enrico Letta per chiedere fondi a seguito dell'ondata di maltempo che ha martoriato la regione. Letta ha preso atto della richiesta segnalando però, secondo le parole dello stesso Zaia, l'esistenza di problemi di cassa.
Secondo il ministro Giovannini si starebbe valutando in queste se attribuire lo stato d’emergenza alla Regione.

Emergenza buche a Roma - E' ancora emergenza invece nella Capitale per la questione delle buche stradali, problema sollevato da Sky TG24 che nella giornata di mercoledì 5 febbraio ha dedicato la cover story a questo tema. Giovedì 6 febbraio intanto il canale all news ha ripreso alcuni operai al lavoro per rimettere in sesto le strade di Roma.
Problema delle buche che riguarda non solo la Capitale, ma anche tante altre città italiane, tra cui Napoli. Qui il problema è costato al Comune 750 milioni, in richieste di risarcimento danni pagate ai cittadini negli ultimi 20 anni.

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