Tangenti, indagato presidente dell’Agenzia Spaziale italiana

Enrico Saggese in una foto di archivio
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Oltre ad Enrico Saggese, che si difende e si dice "totalmente estraneo", sotto inchiesta altre sei persone. I reati contestati, a vario titolo, sono concussione e corruzione. Accertamenti su presunte fatture fantasma, nomine e consulenze

Il presidente dell’Agenzia spaziale italiana Enrico Saggese è indagato insieme ad altre sei persone nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma su presunte tangenti. I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono concussione e corruzione. Oltre al presidente dell'Asi Saggese sono iscritti nel registro degli indagati due suoi collaboratori, Francesca e Mario Giacomo Sette (dipendenti Finmeccanica distaccati presso l'Asi) e gli operatori di società Elena Oteri, Alfiero Pignataro, Salvatore Marascia e Vittorio Sette.

Perquisizioni - Nel corso delle perquisizioni effettuate negli uffici dell’Asi e in società fornitrici a Roma e in varie città, sono stati acquisiti documenti sui rapporti contrattuali dell'Asi con alcune società. Le perquisizioni, disposte nell'ambito dell'inchiesta dei pm Paolo Ielo e Mario Palazzi, vengono eseguite dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma.

L’inchiesta - L'inchiesta ha preso le mosse dalla denuncia di un dirigente dell'Asi vittima di un tentativo di concussione. Nel decreto di perquisizioni i magistrati della Procura di Roma scrivono che Enrico Saggese, presidente dell'Agenzia spaziale italiana, "ha abusato del suo ruolo apicale rivestito" nell'ente. A Saggese è contestato il reato di concussione. Tra gli episodi attribuiti c'è anche una carta di credito ricaricabile che gli sarebbe stata messa a disposizione dalla società Art Work.

Saggese: "Totalmente estraneo" - Enrico Saggese si difende e si dice "totalmente estraneo" a qualunque ipotesi di reato. Sulle notizie relative alla perquisizione nella sede dell'Asi, rileva Saggese, "desidero sottolineare che si tratta di una vicenda interna impropriamente trasformata, tramite esposto, in una questione di rilevanza penale". L'attività istituzionale dell'Asi, dice "non è assolutamente toccata da questo episodio e confidiamo in una rapida conclusione, in sede competente, per ridare serenità ai lavoratori dell'Asi impegnati in molte attività internazionali".

Accertamenti su fatture fantasma, nomine e consulenze - L'attività di indagine dei pm romani punta a chiarire, inoltre, se ci sia stato un giro di fatture inesistenti. Gli accertamenti dei pm Paolo Ielo e Mario Palazzi sono incentrati anche sulle nomine di dirigenti, secondo l'accusa privi dei requisiti richiesti, e sui criteri di assegnazione di Consulenze. L'indagine punta, inoltre, a chiarire i rapporti di parentela tra titolari di società e stretti collaboratori del presidente dell'Asi. Tra le attività dell'Asi sulle quali i magistrati vogliono vederci chiaro anche quella della promozione di eventi e l'organizzazione di convegni della quali si fa esplicito riferimento nel decreto di perquisizione. Gli inquirenti dovranno accertare in sostanza se ci sia attività illecita dietro il patrocinio da parte dell'Asi di questi eventi. Chi indaga, porta come esempio, l'organizzazione di un meeting svoltosi a Napoli e costato oltre 4 milioni di euro.

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