Detenuto evaso a Gallarate, quattro fermati

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Tre persone sono in stato di fermo, dopo essere state interrogate nella notte. La quarta è stato raggiunta dal provvedimento a Napoli. Si tratta di pregiudicati, sospettati di essere coinvolti nell'assalto al furgone che ha portato alla fuga di Cutrì

Ci sono quattro fermati per l'assalto al furgone della polizia penitenziaria a Gallarate che ha portato, lunedì mattina, all’evasione di Domenico Cutrì. Tre di loro sono stati interrogati questa notte nella caserma dei carabinieri di Gallarate e sono sospettati di essere coinvolti nell'assalto, nonostante abbiano negato ogni addebito. Una quarta persona è stata fermata in mattinata a Napoli.

Tutti i fermati sono pregiudicati
- Le persone fermate dopo l'interrogatorio a Gallarate, secondo una nota del Comando provinciale dei Carabinieri di Varese, sono tutte residenti nell'area dell'alto milanese dove vive la famiglia Cutrì, tra Inveruno e Magenta. I tre, sui 30 anni, risultano disoccupati e sono conoscenti dei fratelli Cutrì. Avrebbero precedenti per detenzione di armi, droga e reati contro il patrimonio. Si nascondevano in provincia di Vercelli.
Anche il quarto fermato è un pregiudicato di origini napoletane che da tempo abitava nel milanese. A loro carico i Carabinieri hanno raccolto gravi elementi di colpevolezza sulla loro partecipazione al gruppo che ha favorito l'evasione. I tre sono stati trasferiti nel carcere di Busto Arsizio.
I carabinieri hanno reso noto che nessuno di loro ha opposto resistenza e, hanno specificato, "il loro profilo criminale è tipico della delinquenza comune".

Si cerca anche la fidanzata del fratello ucciso - Sono in corso le ricerche della fidanzata di Antonino Cutrì, morto nell'assalto che ha portato alla liberazione del fratello, Domenico. La donna, scomparsa nei giorni scorsi insieme al figlio di 5 anni, è sospettata di aver avuto un ruolo nell'evasione dell'ergastolano. Resta irreperibile anche l'altro fratello dell'evaso, Daniele.

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