Camorra, Sky TG24 nelle terre di Gomorra. VIDEO

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Dopo le rivelazioni di Schiavone sulla "Terra dei fuochi", le nostre telecamere sono andate a Casal di Principe, la città di don Diana, vittima dei Casalesi. E dove tra le emergenze ambientali c'è quella dei pozzi avvelenati dai metalli pesanti. REPORTAGE

La città che ha avuto come parroco don Peppe Diana, vittima dei Casalesi, ma anche la terra di sacerdoti che hanno schierato persino la statua del Cristo a fianco a quella dei boss.
Per Cover Story, il nuovo spazio di Sky TG24 dedicato alle inchieste e agli approfondimenti, le nostre telecamere sono andate a Casal di Principe, nelle terre di Gomorra, per raccontare una realtà che tra diverse contraddizioni sta prendendo sempre più consapevolezza dell'emergenza criminalità
"In un primo momento la camorra era sinonimo di benessere - dice Franco Picone, parroco della Chiesa dove celebrava messa don Diana - ma soprattuto dopo quell'omicidio e dopo le rivelazioni sull'inquinamento della cosiddetta Terra dei Fuochi, la gente si è resa conto che la camorra ha portato tanto male a questo territorio e adesso sente il bisogno di distanziarsi".

E tra le emergenze c'è proprio il dramma dei pozzi artesiani, avvelenati dai metalli pesanti: in tutta l’area comunale è proibito utilizzarne l’acqua, ma nessuno riesce a far rispettare il divieto, perché ci sono appena 5 vigili urbani in servizio.
E il Comune, il cui acquedotto porta acqua potabile solo in metà delle case presenti, non ha nemmeno un elenco dei pozzi illegali e di quelli autorizzati sul territorio.

La storia di copertina, curata dal giornalista Paolo Chiariello, mostra i tentativi di uno Stato che prova a farsi sentire in un Comune martoriato da infiltrazioni mafiose, alle prese con gravi problemi e molte difficoltà. Come la carenza dei dipendenti comunali: l’amministrazione di Casal di Principe conta un organico di 105 persone, ma al lavoro ce ne sono solo 50. Le altre 55 sono state licenziate per inadempienze o perché arrestate e condannate per associazione a delinquere.
Il reportage andrà in onda in versione integrale sabato 8 febbraio alle 16.30 e domenica 9 febbraio.

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