Maltempo: da Nord e Sud ancora disagi e allagamenti

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La Regione Lazio: 104 milioni di danni. Esercito al lavoro a Fiumicino. Situazioni critiche in Friuli e in Veneto, allerta anche al Sud. Intanto, è stato differito lo sciopero del trasporto pubblico locale di mercoledì 5 febbraio. FOTO - METEO

Il maltempo non dà tregua all'Italia, con disagi, incidenti e problemi che si registrano dal nord al sud della Penisola. Roma e il Lazio restano le aree più colpite: la Regione fa un primo bilancio di 104 milioni, mentre il Campidoglio ha deciso di darsi 48 ore per quantificarli in base alle segnalazioni dei singoli municipi e degli uffici. Sono centinaia gli sfollati e decine le frane registrate in tutta la regione. Pioggia record anche in Ciociaria, con la provincia di Frosinone che si appresta a chiedere lo stato di calamità: solo nel primo mese dell'anno sono già caduti 350 millimetri d'acqua. A Fiumicino resta il presidio dell'esercito che è instancabilmente al lavoro per aiutare la popolazione con mezzi ed idrovore.

Ancora allerta nelle prossime ore - Quasi tutte le regioni italiane stanno però risentendo degli effetti di perturbazioni che interesseranno ancora per tutta la settimana il Paese.
Le previsioni non promettono nulla di buono e, al fine di evitare un aggravio delle condizioni di mobilità, i sindacati hanno differito lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale di mercoledì 5 febbraio. Martedì 4 febbraio saranno celebrati a Noto (Siracusa), i funerali delle tre vittime dell'incidente (tra cui una bambina di 6 anni) che ha visto un'auto travolta dal fiume Asinaro, e nelle ore scorse un altro incidente potrebbe avere avuto tra le cause il maltempo.
E' avvenuto in Puglia, dove tre giovani che stavano andando in discoteca sono morte  in uno scontro frontale, a Terlizzi. La zona era interessata da una fitta pioggia.

Grave un uomo in Friuli - In Sicilia, nel messinese, è riuscita a salvarsi la donna di 45 anni travolta nel pomeriggio di domenica 2 febbraio dall'acqua mentre tentava di guadare un torrente. Dopo avere lottato contro la corrente, ha riguadagnato la riva ed è stata raggiunta dai soccorsi intorno alla mezzanotte; sta bene ma è sotto shock. A Palermo, un grosso masso si è staccato da Monte Grifone ed è finito contro un'officina meccanica sfondando una parete: nessun ferito.
In Friuli Venezia Giulia - dove continua a piovere intensamente, con nevicate in quota - una persona è rimasta intrappolata all'interno di un'auto finita in un fossato pieno d'acqua a Tamai di Brugnera (Pordenone). Le condizioni dell'uomo - un 70enne del posto, volontario di Protezione civile - sono gravi. Da quanto si è appreso, stava perlustrando la zona per vedere se ci fossero dei problemi determinati dal repentino innalzamento del torrente in cui, poi, è rimasto a sua volta intrappolato. Una donna di 44 anni, rimasta bloccata nella propria auto in un sottopassaggio allagato, è stata poi tratta in salvo da un carabiniere a Ronchi dei Legionari (Gorizia).

Situazione critica in Veneto - Il maltempo continua a martellare il Veneto, con piogge estese, nuove nevicate e l'allarme per il livello di alcuni fiumi.
A Cortina e altre zone del bellunese sono arrivati i rinforzi: squadre di soccorritori sono impegnate a spalare i tetti a rischio crollo per il grande accumulo di neve. Scuole e stadio del ghiaccio rimangono chiusi.  A Padova, alcuni pezzi di controsoffitto sono crollati questa mattina in un'aula di un liceo, in quel momento vuoto. A causare il crollo sarebbero state le fitte piogge di questi giorni, che gia' avevano provocato infiltrazioni, costringendo alla chiusura di tre aule.

Rientra l'allerta in Emilia Romagna - Rientra quasi dovunque, in Emilia-Romagna, l'allarme piena per il Reno, mentre restano attivi gli allerta per la piena del Secchia e del Panaro e scendono a 100 gli sfollati assistiti dalla Protezione civile nelle aree allagate del modenese.
Piove in Calabria, dove vengono segnalati danni e disagi. Destano particolare preoccupazione i torrenti ingrossati e le numerose frane. Le zone maggiormente colpite sono quelle del catanzarese e vibonese - come a Caraffa e nella zona di Joppolo - dove i vigili del fuoco hanno effettuato decine di interventi. Ma c'è almeno una buona notizia: il livello del lago Trasimeno, dopo 25 anni, torna in positivo, proprio grazie alle abbondanti piogge di questi ultimi giorni che lo hanno fatto salire di 19 centimetri in sette giorni.

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