Arrestato a Copenaghen il presunto molestatore di Bologna

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Ha 27 anni il ragazzo residente nella città emiliana e fermato in uno studentato della capitale danese. Sarebbe il presunto autore di due aggressioni a sfondo sessuale avvenute all'alba dell'11 gennaio. VIDEO

Laurea nel paese di origine e master post universitari, a Londra e a Copenaghen, nel settore del turismo. Scuole superiori frequentate a Bologna e nessun precedente specifico: è quanto emerge dalla figura del ragazzo di 27 anni di origini romene (le foto dell'identikit) arrestato nella tarda mattinata all'ottavo piano di uno studentato della capitale danese (condivideva la camera con altri due) con l'accusa di essere l'autore di due aggressioni a sfondo sessuale avvenute a Bologna, a distanza di poco tempo, all'alba dell'11 gennaio scorso in via Marsala e San Felice, nel centro città. L'uomo è sospettato anche di altri due episodi che comunque, precisano inquirenti e investigatori, non sono stati contestati nell'ordinanza di arresto.


Il riconoscimento - La svolta delle indagini è arrivata grazie a una poliziotta della squadra mobile di Bologna cui non sono sfuggite, in ambito universitario, 'voci' circa un ragazzo straniero di bell'aspetto, capelli biondi e con accento anglosassone che tentava approcci con una certa insistenza nei confronti delle ragazze. Poi, grazie a Facebook, gli investigatori sono riusciti ad acquisire una foto a colori dell'arrestato, il cui volto è stato successivamente riconosciuto da una delle giovani che avevano presentato denuncia. Un riconoscimento confermato dalla ragazza anche con la visione dell'immagine in bianco e nero estratta dalla carta di identità del presunto molestatore rilasciata in Italia nel 2012.

Perquisizioni - Nel pomeriggio la polizia, su delega della Procura, ha effettuato a
Bologna una perquisizione nell'abitazione della madre del 27enne (sentita poi in Questura). Trovato un paio di stivaletti (sporchi di fango) e un cappotto scuro a tre quarti che si ritiene compatibili con le immagini delle telecamere esterne (che mostrano in due occasioni un uomo intento a pedinare una ragazza) e con le descrizioni fornite dalle giovani aggredite.

La ricostruzione - Il 27enne, questa la ricostruzione della Procura e della polizia, era arrivato in Italia il 19 dicembre, probabilmente per trascorrere il Natale con la famiglia, per poi ripartire il 14 gennaio alla volta di Copenaghen dove frequenta un master post universitario. "Riteniamo di avere un quadro indiziario forte", ha detto il procuratore aggiunto e delegato ai rapporti con la stampa Valter Giovannini.
Le immagini delle telecamere esterne acquisite dagli inquirenti ritraggono un uomo mentre pedina con le stesse modalità e in zona universitaria le due giovani che hanno poi denunciato aggressioni a sfondo sessuale avvenute alle 5.10 e alle 5.30 dello scorso 11 gennaio.
Il provvedimento restrittivo dovrà ora essere convalidato dall'autorità giudiziaria danese e, nel caso, ci sarà la procedura di consegna alle autorità italiane. Il mandato di arresto europeo è stato emesso, su richiesta della Procura, dal gip di Bologna Francesca Zavaglia. Titolare dell'inchiesta il pm Laura Sola.

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