Consob in Mediobanca, caccia a insider trading

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Secondo un portavoce dell'authority, gli accertamenti sono volti a "verificare potenziali abusi di mercato eventualmente commessi nel 2013", nell'ambito di operazioni per le quali l'istituto ha agito "come intermediario negoziatore"

Blitz della Consob a Piazzetta Cuccia. I funzionari dell'authority di Borsa, coadiuvati dal Nucleo di polizia Valutaria della Gdf di Milano, si sono presentati a sorpresa nella sede di Mediobanca. Scopo dell'ispezione, la ricerca di elementi in grado di avvalorare il sospetto di abusi di mercato da parte di alcuni grandi investitori sui titoli Banca Generali e Milano Assicurazioni in occasione di due operazioni in cui Mediobanca ha agito da intermediario.

Potenziali abusi di mercato - Sotto il faro della Consob sono finiti il collocamento del 12% di Banca Generali, risalente all'aprile 2013 e commissionato dal Leone di Trieste a Mediobanca e Ubs, e il rastrellamento del 26,5% delle azioni di risparmio di Milano Assicurazioni, affidato da Unipol a Piazzetta Cuccia nell'agosto scorso. Entrambe le operazioni, si sono svolte attraverso degli 'accelerated book building', cioè sondando gli investitori istituzionali interessati ad acquistare, nel caso di Banca Generali, o vendere, in quello di Milano Assicurazioni, lotti consistenti dei due titoli.
L'ispezione, che proseguirà nei prossimi giorni, "è volta a verificare potenziali abusi di mercato eventualmente commessi nel 2013 nell'ambito di operazioni per le quali Mediobanca ha agito come intermediario negoziatore", ha dichiarato un portavoce della Consob.

I sospetti dell'authority - A insospettire l'authority sarebbe stato l'andamento anomalo delle azioni in prossimità dei due 'accelerated book-building', avvalorato anche dalle segnalazioni di alcuni intermediari che, rilevando movimenti in odore di abuso di mercato, hanno allertato la commissione.
Gli ispettori della sezione dedicata ai mercati finanziari, competenti anche per i casi di insider trading, si sono fatti così consegnare mail, documenti cartacei e i file con le registrazioni delle telefonate dai team di Mediobanca che hanno lavorato sulle due operazioni. Dai trader si sono fatti dire chi erano gli investitori a conoscenza dell'operazione, quale è stata la procedura adottata per portarli a conoscenza delle informazioni 'price sensitive' e con che tempistica.
Obiettivo degli uomini di Giuseppe Vegas è capire chi fosse a conoscenza di informazioni sensibili e accertare se le stesse siano state gestite - da tutti i soggetti coinvolti - in modo non corretto. Il sospetto è che qualche investitore abbia approfittato di una 'soffiata', magari facendo provvista dei titoli Milano Assicurazioni che sarebbero poi stati comprati a premio da Unipol o, viceversa, liberandosi delle azioni di Banca Generali che sarebbero state vendute a sconto sul mercato dal Leone di Trieste.
Mediobanca - pur non essendo l'investitore che ha approfittato delle informazioni privilegiate - ha sofferto in borsa cedendo lo 0,75%, dopo essere arrivata a perdere anche il 3%.

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