I bambini italiani mangiano male e fanno poco sport

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È la fotografia scattata da Ipsos per Save the Children e Mondelez: in calo il consumo di frutta e verdura. Rispetto al 2012 sono aumentati del 2% i ragazzi che non fanno attività sportiva nel tempo libero. Il 73% trascorre il proprio tempo libero in casa

In Italia circa un bambino su quattro (23%) non pratica sport nel tempo libero. Nel 28% dei casi la rinuncia è determinata dalle difficoltà economiche in cui versa la famiglia: un dato in aumento (+13%) rispetto al 2012. In generale, il 73% dei giovanissimi italiani trascorre il proprio tempo libero in casa e non all'aperto con gli amici (27%) e, tra chi guarda la televisione, il 47% passa da 1 a tre ore al giorno in sua compagnia. Per gli spostamenti si predilige l'automobile (4 bambini su 10 si fanno accompagnare anche se i tragitti sono brevi), pochi vanno a piedi (24%; erano il 30% nel 2012) o in bici (9%; 11% nel 2012), e il consumo di frutta e verdura, seppur diffuso (7 bambini su 10), è in calo. E' lo stile di vita dei bambini e ragazzi italiani secondo la ricerca svolta da Ispos per Save the Children e Mondelez in Italia.

Il progetto per favorire sport a buona alimentazione - "I bambini e i ragazzi italiani stanno troppo fermi e mangiano male - ha commentato il direttore generale di Save the Children Italia, Valerio Neri - la situazione è grave ed è peggiorata anche a causa della crisi. Ciò ci deve preoccupare tutti".
L'ong, assieme a Mondelez International Foundation e in partnership con Centro sportivo italiano e Unione italiana sport per tutti, ha rilanciato per il 2014 il progetto "Pronti, partenza, via!" per favorire la pratica motoria e sportiva e l'educazione alimentare dei bambini nelle periferie di 10 città. Finora, sottolinea Save the Children, in tre anni di attività, sono state coinvolte 70 mila persone e sono state recuperate 10 aree sportive e verdi.

In un anno aumentati i bambini che fanno sport - Dalla ricerca Ispos emerge che rispetto al 2012 sono aumentati del 2% i ragazzi che non fanno attività sportiva nel tempo libero. Il 35% dei genitori motiva la scelta con la mancanza di interesse dei figli nei confronti dello sport, il 28% con il costo eccessivo delle strutture. Il 39% dei ragazzi (32% nel 2012) assegna scarsa rilevanza alla pratica motoria e il 9% dice di non farla a scuola, perché nel 39% dei casi (29% nel 2012) manca uno spazio attrezzato.

Sempre meno frutta e verdura - Per quanto riguarda infine la corretta alimentazione, due genitori su tre (64%) dichiarano di conoscere le regole alimentari di base, tuttavia, si registra una flessione nel numero dei bambini e adolescenti che mangia frutta e verdura a ogni pasto (35% a fronte del 37% nel 2012) o una volta al giorno (35% contro il 39%) e aumentano coloro che non l'assumono o lo fanno un massimo di 2 volte a settimana (31% contro il 24%). Il 9% dei ragazzi non fa mai colazione, ma - un aspetto positivo - in 9 famiglie su 10 persiste ancora l'abitudine di sedersi a tavola tutti insieme per cena.

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