Spese pazze in Sicilia, Faraone: "Dimostrerò mia estraneità"

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Il responsabile Welfare Pd commenta l'indagine della Procura di Palermo sui fondi dell'Ars che lo vede coinvolto: "Non sono preoccupato, se dovessi rendermi conto che la mia situazione è di ostacolo farei un passo indietro"

"Sono indagato per 3.300 euro che sono stati spesi per iniziative politiche di cui ho fatture. Non sono preoccupato, se dovessi rendermi conto che la mia situazione è di ostacolo al Pd farei un passo indietro".
Così l'esponente del Pd Davide Faraone, tra i componenti della segreteria di Renzi, risponde ai giornalisti che, prima dell'inizio della riunione della segreteria del partito, gli chiedono un commento sull'indagine sull'utilizzo dei fondi dell'Assemblea regionale siciliana, che coinvolgono anche lo stesso Faraone oltre che molti altri suoi colleghi.

"Chi ha sbagliato, paghi" - "Oggi in segreteria non penso, però, che ci occuperemo di questo perché stiamo lavorando per il futuro del Paese. Sono il primo ad essere convinto che usare soldi pubblici a fini personali sia un fatto grave e da perseguire". Faraone aggiunge comunque di "avere molta fiducia nella magistratura e nella guardia di finanza".

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