Ars Sicilia: spese illegittime, decine di indagati

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Indagine della Procura sull’uso dei fondi, circa 10 milioni, destinati ai gruppi. Tra le persone coinvolte ci sarebbero anche l'ex presidente della Regione Lombardo e il responsabile Welfare del Pd Faraone, che dice: "Dimostrerò la mia estraneità"

Sono decine i deputati dell'Assemblea regionale siciliana indagati per illecito utilizzo dei rimborsi spettanti ai gruppi parlamentari. La procura di Palermo ha notificato 13 inviti a comparire a ex parlamentari della scorsa legislatura che risponderebbero di peculato. Le spese illegittime ammonterebbero a oltre 10 milioni di euro. La notizia arriva nello stesso giorno dell'arresto dell'ex vicepresidente della Liguria, Nicolò Scialfa, finito ai domiciliari nell'ambito dell'indagine sulle spese del gruppo dell'Idv in Consiglio regionale tra il 2010 e il 2012.

Tra gli indagati Faraone e Lombardo - Tra gli indagati, anche il deputato del Pd responsabile del Welfare, Davide Faraone, che si dice certo di poter dimostrare la sua estraneità (video):


Oltre a Faraone, tra i coinvolti l'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e l'ex presidente dell'Ars Francesco Cascio, i deputati Nino Dina, Salvatore Cordaro, Gaspare Vitrano, Massimo Ferrara, Franco Mineo, Giuseppe Lupo, Bernardo Mattarella, Cateno De Luca, Riccardo Savona, Lino Leanza, Paolo Ruggirello, Salvino Pantuso, Carmelo Curenti e Alessandro Aricò.

Tra le spese anche borse, auto e viaggi - L'inchiesta è stata condotta dalla Guardia di Finanza e ha preso il via nel 2012. Le Fiamme Gialle nelle scorse settimane hanno depositato in procura un'informativa con i risultati degli accertamenti. Tra le “spese pazze” ci sarebbero anche borse Louis Vuitton, auto di lusso e viaggi. E poi gioielli e anche rimborsi di soggiorni in alberghi extra lusso. Si tratta dei rimborsi destinati ai gruppi e che sarebbero stati spesi illecitamente.

Cracolici (Pd): "Le mie attività sono tracciabili" - La notizia è piombata nella serata di martedì 14 gennaio nell'aula dell'Ars impegnata nel voto alla finanziaria. E' stato il deputato del Pd Antonello Cracolici, presidente della commissione Affari istituzionali a prendere la parola nel silenzio glaciale di Sala d'Ercole: "Ho ricevuto qualche ora fa un avviso a comparire davanti alla procura di Palermo per fatti che riguardano la mia funzione di capogruppo nella scorsa legislatura. "Tutte le contestazioni che mi vengono poste riguardano la mie funzioni di capogruppo, non un acquisto improprio, non mutande, né mi è stato formalizzato di essermi messo in tasca un euro. Le mie attività sono tracciabili".

Faraone: "Bene che la procura indaghi, sono serenissimo"
- Anche Davide Faraone è intervenuto per difendersi. "Benissimo la procura: indaghi. E se c'è qualche ladro deve pagare. Sono certo che emergerà chiaramente se c'è qualcuno che ha rubato e ha utilizzato le risorse per lucro personale". "Per quel che mi riguarda, non ho ricevuto al momento alcuna comunicazione e sono comunque serenissimo. Anzi, quanto accaduto sarà l'occasione per far conoscere a tutti i modi in cui ognuno di noi utilizza le risorse destinate a fini politici e di rappresentanza", ha assicurato.
In Liguria arrestato il vicepresidente della Giunta Nicolò Scialfa:

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