Caselle Torinese, trovati in un fosso oggetti delle vittime

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Alcune tazzine da caffè e un guanto in lattice sono stati rinvenuti dagli inquirenti su indicazione del figlio della coppia assassinata. Il ragazzo in caserma per un nuovo interrogatorio. L'avvocato: "Non è indagato". Attesa per mercoledì 8 l'autopsia

Proseguono le indagini sul triplice omicidio di Caselle Torinese. Un guanto in lattice e alcune tazzine di caffè appartenenti alla famiglia Allione e che erano sparite dopo il delitto, sono stati trovati dai carabinieri in un fosso poco distante dalla casa del triplice omicidio. A indicarne l'ubicazione sarebbe stato Maurizio Allione, figlio della coppia assassinata, che primo avrebbe individuato gli oggetti e che si trova nella caserma di Caselle Torinese con la fidanzata Mirella per essere interrogato nuovamente dal pm Fabio Scevola. "Non è indagato", ha detto il suo avvocato Stefano Castrale: "Si trova in caserma come persona informata dei fatti".

Nella mattina di martedì 7, i carabinieri del Ris di Parma sono tornati all'interno della villa per nuovi rilievi dopo quelli fatti per tutto il pomeriggio di ieri (FOTO). Dal lavoro dei militari è emerso che il sangue sarebbe stato assorbito dalla moquette. Si spiega così il motivo dell'assenza di tracce all'interno della casa, che aveva fatto pensare a una intossicazione da monossido.

Nel pomeriggio di domani, mercoledì 8 gennaio, potrebbe essere invece effettuata l’autopsia sui corpi dei tre anziani accoltellati nella loro villetta e ritrovati domenica 5. L'esame potrà aiutare gli investigatori a chiarire le circostanze della morte di Claudio Allione, 66 anni, della moglie Maria Angela Greggio, 65 anni, e di sua suocera, Emilia Campo Dall'Orto, 94 anni.

"La casa era in penombra, ma ho capito subito che non erano morti da poco per via del colore delle unghie del padre", ha spiegato intanto in un'intervista a Repubblica Andrea Pagani, amico del figlio della coppia, e prima persona a scoprire i cadaveri. Maurizio Allione, il figlio, aveva domandato ad Andrea di andare a controllare casa: "Mi ha detto che non aveva trovato nessun altro a cui domandare quel favore. All'inizio non era particolarmente preoccupato, ma man mano che passava il tempo è diventato sempre più teso".

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